Mio carissimo… Scalo di Porta Romana

Miei Carissimi Milanesi,

un grande evento, come le Olimpiadi Milano Cortina 2026, è sempre una sfida che richiede una trasformazione urbana importante e nuove strutture, ma i Giochi finiscono nell’arco di un mese, poi cosa accadrà?

Ad accompagnare Fabio Ranfi in studio oggi sono Marco Montella, autore a Urbanfile, e l’ingegnere civile Christian Busato, che ci aiutano a fare il punto in direzione del massimo evento sportivo.

Nell’area dello Scalo di Porta Romana, come sappiamo, sorgerà il Villaggio Olimpico, si trasformerà quindi l’ex scalo ferroviario della zona sud di Milano in alloggi, che andranno ad ospitare le circa 1.400 persone coinvolte nei Giochi Olimpici, tra atleti e allenatori.

Secondo il cronoprogramma, entro fine 2022 inizieranno le opere di fondazione del Villaggio, che dovrà essere categoricamente pronto entro luglio 2025.

Una trasformazione urbana così importante, afferma Busato, necessita di una narrazione tale per cui la popolazione coinvolta debba essere partecipe della trasformazione stessa, anche considerando che il progetto del Villaggio rappresenta un primo tassello di un disegno più ampio di rigenerazione urbana dello Scalo, anche se tutto ciò che sarà intorno al complesso non verrà realizzato prima del 2026.
Tutte le forze sono ora impiegate, infatti, in quello che sarà l’albergo dei campioni durante la manifestazione.

Lode a Milano per aver mantenuto, anche solo la facciata, di alcuni vecchi edifici industriali a servizio dell’ex area ferroviaria, che dai progetti verranno recuperati e convertiti in centri sportivi a disposizione degli atleti.

Nel masterplan dello Scalo di Porta Romana risalta il taglio netto dei binari che divide l’area a metà.
La ferrovia verrà solo in parte interrata, poco meno di 100 metri, mentre per tutta la restante lunghezza verrà costruito, a 10 metri di altezza, un viale alberato percorribile con l’intento di schermare il più possibile i binari: un boulevard verde sospeso.

Come ci ha insegnato Expo 2015 però, grandi eventi portano grandi progetti, ma portano con sé anche il problema della riconversione. Cosa sarà dell’area finite le Olimpiadi e Paralimpiadi?

Sull’onda dei progetti in zona Bicocca, Bovisa ed ex Consorzio agrario, anche lo Scalo di Porta Romana verrà riconsegnato alla comunità come residenza per studenti, con l’obiettivo di riconvertire l’area in un vero e proprio polo studentesco.

Sfruttare la lunga scia delle possibilità che offre ospitare un grande evento come le Olimpiadi invernali è una sfida nella sfida, e fare il grande balzo che necessita Milano per diventare a tutti gli effetti una città universitaria è sicuramente una delle principali.

Miei Carissimi Milanesi, avremo maniera di scoprirne l’esito insieme, intanto Milano AllNews continuerà a parlare di Olimpiadi, quindi restate con noi che il 2026 è lontano, o perlomeno così sembra.

di Lorenzo Masieri

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