Miei carissimi ucraini [8]

Miei carissimi Milanesi,
la guerra in Ucraina è iniziata da più di due mesi ormai e gli scontri non sembrano sul punto di finire. Al fianco del popolo ucraino, però, continua a schierarsi la cittadinanza di Milano che cerca di aiutare come può con iniziative che non si fermano.

Oggi è con noi Filippo Jarach che in questo momento si trova in Ucraina con Children in crisis e Greta Galli che da Tradate sta conducendo un’importante campagna per la costruzione di pezzi medicali di emergenza tramite stampanti 3D.

I bambini nella guerra in Ucraina

Children in crisis è un’associazione non profit che dal 1999 si occupa di offrire ai bambini in condizioni critiche le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita, con la convinzione che «un individuo può compiere scelte consapevoli se è in grado di conoscere e capire quali scelte ha a disposizione».

Non è quindi un caso che Children in crisis abbia inviato un convoglio di 11 camion in Ucraina dopo aver raccolto materiali di prima necessità, medicine e anche giocattoli. Tutto questo è stato possibile grazie alle generose donazioni di cittadini e aziende che si sono mobilitati in massa.

La missione di Children in crisis, racconta Filippo Jarach, ha raggiunto Chernivtsi, una città a 350 chilometri circa dagli scontri, ma che dà un’idea della distruzione portata dalla guerra in corso. La città infatti si è trasformata in un rifugio per i molti bambini che sono riusciti a fuggire da Odessa e Leopoli o che sono rimasti orfani.

Il prossimo passo è il rientro a Milano di tutti i volontari che si sono prestati a questo lungo viaggio, ma senza dimenticare i bambini ucraini. Se infatti la situazione rimarrà invariata Children in crisi organizzerà una nuova missione a giugno.

Per sostenere l’Ucraina basta una stampante 3D

Tutto è iniziato quando la Prusa Research, un’azienda ceca che produce stampanti 3D, ha pubblicato sul suo sito i disegni di dispositivi medici di emergenza così che chiunque potesse usare la propria stampante 3D casalinga per stampare questi pezzi e inviarli in Ucraina.

I pezzi si stampano piatti e sono molto leggeri, sono quindi perfetti da trasportare. Il materiale di cui vengono fatti, inoltre, si ammorbidisce quando viene immerso nell’acqua a circa 60 gradi e questo permette di modellare i pezzi sulla forma del corpo ottenendo dei veri e propri tutori fai da te.

Greta Galli, vedendo l’opportunità di fare del bene, ha deciso di cercare qualcuno che potesse trasportare questi pezzi in Ucraina e poi ha lanciato la sua campagna social, appellandosi a tutti i maker d’Italia.

Una volta che ho avuto la conferma di un’associazione che era disposta a fare questo viaggio, ho iniziato la campagna social. Io ho un buon seguito sui social e ho pensato: “Se non lo sfrutto per una cosa del genere, è inutile avere un buon seguito”. Allora ho iniziato una campagna social invitando le persone che possiedono una stampante 3D a stampare questi pezzi e in una settimana siamo già oltre i 300 pezzi stampati.

– Greta Galli

Anche senza una stampante 3D, però, si può aiutare o comprando le bobine solidali che verranno poi trasformate in pezzi o donando altri tipi di materiale medicale come garze, bende, scotch medicale e lacci emostatici.

Se volete più informazioni vi invitiamo a vedere il video di Greta, ricordando però che la scadenza per inviare i pezzi è il 31 maggio.

Grazie per essere stati con noi, Miei Carissimi Milanesi torna come sempre lunedì, dalle 19.30 alle 20.00, sempre in diretta a questo link: https://www.milanoallnews.it/diretta/.

Se volete recuperare le vecchie puntate invece potete trovarle qui.

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