Miei carissimi ucraini [4]

Miei carissimi Milanesi,
le bombe continuano a cadere sui civili ucraini e i recenti sviluppi dei negoziati non fanno presagire una conclusione dell’invasione russa.

L’attenzione di Milano, però, non cala. Per questo, anche questo venerdì siamo qui per segnalarvi quelle iniziative e quei progetti che vogliono aiutare tutti coloro che sono duramente colpiti da questo conflitto.

Oggi è nostra ospite Ester Castano, giornalista in viaggio verso il confine polacco-ucraino con la Carovana Milanese Contro la Guerra per portare beni di prima necessità richiesti da volontari locali.

La Carovana Milanese contro la Guerra e l’appello di Ester

Dopo aver raccolto cibo, scatolame, vestiti e soprattutto medicinali, Ester Castano si è diretta al confine polacco con altre persone parte della Carovana Milanese Contro la Guerra, una rete nata dal basso, da collettivi e singoli attivisti che si sono attivati per mostrare solidarietà al popolo ucraino.

Sono partiti da Milano un pullman e tre macchine carichi di aiuti, torneranno nella nostra città un pullman e tre macchine carichi di persone, profughi ucraini in fuga dalla guerra e dalla disperazione.

Secondo Ester Castano la solidarietà dei milanesi è stata notevole, ma c’è ancora molto da fare, per questo lancia un appello:

Abbiamo aperto un crowdfunding su produzionidalbasso.com, invito chi ci sta ascoltando, chi sta vedendo questo video a sostenerci cercando “Carovana milanese contro la guerra” sul sito di produzionidalbasso. Ogni aiuto è importante.

– Ester Castano

Se volete contribuire a questa iniziativa, potete trovare tutte le informazioni al seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/project/carovana-milanese-contro-la-guerra-1/.

La solidarietà però non si ferma al trasporto, è infatti importantissima l’accoglienza. Per questo, domenica in Piazzale Antonio Baiamonti, i profughi che giungeranno a Milano saranno accolti con una “risottata di benvenuto” proprio dai volontari della Carovana.

Alcune notizie e iniziative per sostenere i profughi ucraini

Di accoglienza ha parlato anche Marco Alparone, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia ed ex sindaco di Paderno Dugnano. Durante un incontro sul conflitto in Ucraina, organizzato dalla presidenza del Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo, Alparone ha chiesto di dare un voucher alle famiglie che accolgono cittadini ucraini: «Abbiamo il dovere di aiutare le famiglie che assistono i profughi. Sono persone che scappano dalla guerra e non sappiamo per quanto tempo avremo questa emergenza. Siamo chiamati a rispondere ai loro bisogni primari».

Come riportato dai colleghi di NordMilano24, Marco Alparone ha anche ricordato che non basta una risposta di pancia all’emergenza: «Il tema dei profughi di guerra va inquadrato nella sua complessità per affrontarlo in modo adeguato».

Anche il mondo della cultura si stringe intorno al popolo ucraino, anche attraverso gesti di solidarietà rivolti agli artisti che con questa guerra vengono privati della possibilità di esibirsi e di concludere la propria formazione.

La Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”, per esempio, ha aderito al progetto Stage4Ukraine che si pone l’obiettivo di accogliere studenti ucraini di teatro per dare loro la possibilità di continuare a occuparsi di arte in questo tragico momento. Per tale motivo la Paolo Grassi, da questo momento fino alla fine dell’anno accademico, accoglierà giovani studenti di recitazione e regia provenienti da tre importanti accademie ucraine.

Divertimento Ensemble, invece, elargisce cinque borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna a sostegno di altrettanti compositori ucraini. Per portare avanti questo progetto, Divertimento Ensemble si appella anche al proprio pubblico, aprendo una raccolta fondi a sostegno dei cinque compositori individuati dalla call. 

Miei carissimi milanesi, vi ringraziamo per l’attenzione e vi invitiamo a seguirci di nuovo lunedì, alle 19.30, sempre al seguente link: https://www.milanoallnews.it/diretta/.

Se volete recuperare le vecchie puntate invece potete trovarle qui.

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