Miei carissimi… Martiri di Gorla

Miei Carissimi Milanesi,

la maggior parte di noi ha la fortuna di essere entrato in contatto con la guerra solo attraverso uno schermo, un libro o un qualsiasi altro mezzo in grado di raccontare ciò che è successo mettendo un filtro tra noi e la tragicità bellica.

Questo veicolo di conoscenza però, per quanto estremamente fondamentale, rischia di farci allontanare e percepire come distante una realtà che è solo quella di 80 anni fa.
Qui si inserisce l’importanza delle testimonianze dirette.

In questa puntata siamo a Gorla, davanti alla statua di una madre che sorregge il corpo morto di un bambino, si tratta del monumento in ricordo a ciò che successe esattamente 78 anni fa: la strage di Gorla.

Ospite di Fabio Ranfi è proprio una delle ultime testimoni dirette dell’accaduto, Maria Luisa Rumi, che all’epoca riuscì a scappare da scuola poco prima che i bombardamenti intrappolassero sotto le macerie quasi 200 corpi.

Rumi ci parla di un ricordo molto doloroso che ha cercato di cancellare per tutta la vita.
Parlarne rappresenta per lei una fatica, ma anche un dovere, sente la necessità di tramandare ciò che ha vissuto per far capire alle giovani generazioni che la scritta al di sopra del monumento, Ecco la guerra, non è uno slogan ideale e incorporeo, ma la descrizione più concreta e materiale di ciò che è accaduto.

Rumi ricorda perfettamente il momento in cui verso le 11:00 di quel mattino sono suonati degli allarmi diversi rispetto al solito segnale che annunciava di recarsi verso i rifugi.
La prontezza della maestra che dice ai bambini più grandi che abitavano vicino di correre immediatamente a casa, e la fortuna di abitare proprio ad alcune vie dalla scuola, hanno salvato la vita alla piccola Maria Luisa.

Poco dopo, le bombe cadute dal cielo hanno colpito la scala che utilizzavano gli alunni della scuola elementare Francesco Crispi cancellando un’intera generazione.
Rumi aveva sei anni nel 1944, era nata immersa nella guerra, ovviamente un bambino non ne coglieva l’essenza – ci dice – ma era quasi normale che intorno a lei accadesse tutto questo.

Anche quest’anno si terrà la commemorazione in ricordo ai Piccoli Martiri di Gorla, ricorrenza sempre più sentita rispetto al passato secondo Maria Luisa.

Gorla è cambiata tanto rispetto al passato, magari qualcuno non ha mai sentito parlare di questo episodio tragico, ma quando dalle scuole è chiamata a rievocare quel momento nota un’attenzione e un’immedesimazione tale da voler continuare, finché potrà, a testimoniare direttamente la strage di quella mattina.

Miei Carissimi Milanesi, viviamo un secolo che porterà via tutti coloro che hanno vissuto in prima persona alcuni dei momenti più drammatici della nostra storia, poi sarà compito nostro, in qualche maniera, ricordare avvenimenti che avranno oltre 100 anni, ma non è detto che siano relegati al solo passato…prove ne abbiamo già abbastanza.

di Lorenzo Masieri

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