Miei Carissimi Ciclisti

Miei carissimi Milanesi,

viviamo in un momento storico che richiede efficienza e flessibilità, anche negli spostamenti; da qui, la recente adozione di mezzi di trasporto alternativi come il monopattino, parallelamente alle intramontabili biciclette.
Coloro che non hanno mai avuto esperienza diretta del muoversi in città con mezzi diversi da quelli su quattro ruote, però, possono non essere consapevoli dei rischi che si possono correre a causa della povera ciclabilità delle strade cittadine.

Quest’oggi in studio Guia Biscaro, ex presidentessa dell’associazione Ciclobby, e l’architetto Aldo Ciocia del gruppo tecnico per il progetto “La Strada dell’Ovest” lanciano una sfida all’amministrazione comunale per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità leggera.
Nonostante le ripetute promesse e le modifiche apportate al Codice della Strada che hanno permesso le piste ciclabili su carreggiata in zona Porta Venezia, altre aree di Milano sono ancora carenti nel garantire sicurezza ai ciclisti, anche a causa dell’alta velocità di percorrenza delle automobili.

Mentre la discussione in studio si concentra su aspetti tecnici, soffermandosi in particolare sull’azione dei gruppi di consulenza, costituiti da associazioni e da professionisti di urbanistica assieme all’assessorato alla mobilità, la nostra Matilde Sperlinga – assistita da Valentina Zanotto e Alessia Carolli – si trova sul Ponte della Ghisolfa assieme a Davide “Zeo” Branca, del comitato “Non vediamo l’ora, che da anni si batte per la realizzazione di una pista ciclabile in quel punto nevralgico per la viabilità tra Milano e l’hinterland, nonché per la circolazione locale . Il Ponte della Ghisolfa è da lunghi anni simbolo dell’unione tra le varie realtà di questa area della città metropolitana, ma è solo in tempi recenti che le automobili ne hanno quasi carpito l’esclusiva in merito alla viabilità; Giovanni Testori, nella sua opera Il Ponte della Ghisolfa del 1958, infatti, lo descriveva come una struttura cardine per i ciclisti dell’epoca, sia professionisti che operai che utilizzavano la bicicletta per raggiungere dalle città dell’hinterland il loro posto di lavoro. La massiccia presenza di ciclisti anche ai giorni nostri è stata però dimostrata proprio dal comitato, che nel corso della giornata di 18 maggio ha operato un monitoraggio del numero di biciclette, monopattini e pedoni che percorrevano il Ponte.

Le tesi a favore della fattibilità dei progetti e dell’inspiegabilità dei ritardi dell’amministrazione sono supportate da dati che mostrano come l’adozione di una mobilità più green e flessibile, oltre a diminuire sensibilmente l’impronta di carbonio del cittadino milanese medio, porterebbe a una città più verde e sicura; proprio in questo contesto si inserisce il progetto che oggi ci presenta l’architetto Ciocia, “La Strada dell’Ovest”, una riqualificazione della Via Novara che prevede anche un estensivo percorso ciclabile che connetterebbe Milano a Settimo Milanese.

Come sempre, un caloroso ringraziamento per averci seguito anche questa volta; Miei Carissimi Milanesi torna lunedì alle 19:30, in diretta al link https://www.milanoallnews.it/diretta/, mentre le puntate precedenti della rubrica si trovano a questo link.

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