Miei Carissimi Cattivi Ragazzi

Miei Carissimi Milanesi,
la situazione per le strade della città di Milano sembra sempre più fuori controllo sul versante dell’ordine pubblico, soprattutto a causa dell’elevato numero di baby gang che giornalmente compiono piccoli furti e aggressioni.
Oggi parliamo di questo allarmante fenomeno con Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria e fondatore dell’Associazione Kayròs, e Simone Feder, educatore e psicologo, che lavora da anni nelle strutture della comunità Casa del Giovane di Pavia dove è coordinatore dell’Area Giovani e dipendenze.

“Non esistono cattivi ragazzi, questo è il nostro credo.
Sono ragazzi molto fragili che certamente hanno grandi problematiche di tipo sociale e psichico”.

Don Claudio Burgio

Molto spesso questi ragazzi crescono in ambienti familiari difficili e stentano ad accettare le condizioni di disuguaglianza a cui sono sottoposti, quindi nel confronto con i loro coetanei avvertono un senso di inadeguatezza rispetto alle aspettative sociali ed economiche. Di conseguenza, come sostiene Don Claudio, si sono arrangiati a cercare quello che purtroppo le loro famiglie non sono in grado di dare.

Le recenti notizie e video veicolati dai mezzi di comunicazione di massa mostrano ragazzi senza disciplina, di cui bisogna quasi aver paura.

Ma vi siete mai fermati a pensare cosa stanno attraversando questi giovani? Cosa li spinge ad avere un comportamento considerato così deviante?

Come sostiene Simone Feder, le nuove generazioni di baby gang non devono essere intese nel senso tradizionale del termine, poiché ora tutto è spettacolo. I crimini commessi, infatti, non solo vengono pensati e organizzati tramite i vari social network, ma vengono ripresi e mostrati come fossero un trofeo di cui andare fieri.
Inoltre, questi reati compiuti in età adolescenziale possono essere interpretati come vere e proprie richieste di aiuto, come un appello ad essere visti.

“Molti giovani faticano a sentirsi ed essere altro rispetto all’etichetta che viene loro attribuita. Bisogna però ricordarsi che dentro ogni persona c’è una parte davvero bella”.

Simone Feder

Miei Carissimi Milanesi, giudicare è facile, mentre cercare di comprendere la sofferenza altrui un pò meno, quindi sì siate prudenti ma, allo stesso tempo, cercate di abbattere la diffidenza e se ne avete la possibilità non negate il vostro aiuto a chi ne ha bisogno.
Come afferma Simone Feder:

“Bisogna seminare dei semi e lasciarli crescere”.

Grazie per essere stati con noi anche questa sera, vi diamo appuntamento mercoledì alle 19:30 in diretta su https://www.milanoallnews.it/diretta/.
Se vi siete persi le puntate precedenti potete rivederle cliccando qui.

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