Mie carissime case popolari

Miei carissimi milanesi,
oggi parliamo di un problema che affligge gravemente la nostra città: la gestione delle case popolari.

Sono 13.000 gli appartamenti sfitti a Milano e almeno un quinto degli alloggi popolari rimane vuoto. Le ragioni sono diverse: alcune case aspettano di essere ristrutturate, altre sono inagibili, altre in attesa di assegnazione. Ma il risultato è uno solo: chi non può permettersi una casa ne viene semplicemente privato.

Ascoltiamo quindi gli interventi di Pierfrancesco Maran e Federico Bottelli, rispettivamente Assessore alla Casa e Piano Quartieri e Presidente della Commissione Casa, entrambi al Comune di Milano.

Le case popolari: qualche numero

Per dare la misura del fenomeno di cui stiamo parlando proviamo a dare qualche dato. Quante sono le case popolari a Milano? Sono due le società che gestiscono le case popolari nel capoluogo meneghino: MM e Aler. La differenza tra le due è semplice: MM gestisce 28.110 case di proprietà del Comune di Milano, mentre Aler è proprietaria di 42.245 immobili a Milano e provincia.

Sono 5.580 le case sfitte gestite da MM, mentre restano vuote 8.091 case di Aler di cui 5.855 nella città di Milano. Secondo il Corriere della Sera, nel 2021 erano 2.014 le case pronte a essere assegnate, ma di queste solo 1.270 sono state effettivamente date a chi ne aveva fatto richiesta.

Gli ostacoli

Secondo Federico Bottelli, il problema principale riguarda il sistema di assegnazione che non facilita l’attribuzione delle case popolari a chi ne ha bisogno. L’assegnazione infatti è regolata da una legge regionale che prevede prima una ricognizione sul numero delle case disponibili, poi l’apertura di un avviso pubblico che permette di fare richiesta per ottenere un alloggio.

Il problema è anche che questo processo viene fatto solo all’inizio di ogni anno, quindi se una casa si libera durante l’anno resta vuota anche qualora si siano create condizioni di bisogno che richiederebbero un aiuto immediato: una volta chiuso l’avviso pubblico il cittadino in una situazione di fragilità non può più usufrire di questo servizio.

Le parole dell’assessore Maran sulle case popolari

Grazie al Pnrr, Milano sta ricevendo una quanità di risorse per l’edilizia pubblica senza precendenti, ma questi soldi – ci ricorda Bottelli – devono essere spesi bene e nei tempi esatti.

Pensando all’edilizia pubblica del futuro, però, Milano non può muoversi da sola: bisogna aprire un dibattito nazionale sul tema casa che rifletta anche sul costo della vita, degli affitti nel mercato libero e sul salario percepito.

Secondo Federico Bottelli, una soluzione potrebbe essere quella di istituire un ministero alla casa che coordini le risorse e gli obiettivi degli enti sparsi sul territorio. Questo focus sulla risoluzione dei problemi permetterebbe, per esempio, di superare le polemiche tra Comune e Regione che da qualche mese hanno insasprito il rapporto tra Sala e Fontana.

Il tema è offrire un servizio. La casa popolare è welfare abitativo: bisogna occuparsi e preoccuparsi degli inquilini, in primis costruendo alloggi riqualificati, belli, con tutti i servizi. Ma [bisogna preoccuparsi] anche di quella rete sociale che è fondamentale per il sostegno dei quartieri. […] È più una visione a 360 gradi del cittadino fragile piuttosto che una visione dal punto di vista edilizio e stop.

– Federico Bottelli

A misura di cittadino: i progetti in corso

Il problema della casa, però, non vive una paralisi totale: si stanno sviluppando diversi progetti di edilizia residenziale sociale che aiutino chi è in difficoltà a trovare una casa in affitto a prezzi ragionevoli. Per esempio, il 40% delle aree residenziali di nuova costruzione deve essere dedicato a canoni convenzionati a basso costo.

Il portale MilanoAbitare aiuta i cittadini ad accedere a queste agevolazioni assumendo un ruolo di mediatore sociale tra inquilini e proprietari e configurandosi come un anello di congiunzione tra l’affitto a canone calmierato sul mercato libero e il Servizio Abitativo Pubblico.

Altri interventi importanti sono quelli del Piano Quartieri che permetterà di dare un indirizzo allo sviluppo della città valorizzando non solo le opere pubbliche, ma anche tutti i servizi che il Comune e la cittadinanza milanese prestano alla città.

Grazie per averci seguito anche stasera, vi diamo appuntamento a venerdì con il quarto appuntamento dello speciale Miei Carissimi Ucraini, come sempre alle 19.30. Per seguire la diretta potete collegarvi qui: https://www.milanoallnews.it/diretta/. Se invece volete recuperare le vecchie puntate potete trovarle cliccando qui.

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