Mia Carissima… Riqualificazione

Miei Carissimi Milanesi,

Milano è una grande metropoli, ma, diversamente da altre, ha una storia antica; in particolare, il processo di conurbazione ha spinto i confini cittadini verso l’esterno, e, nonostante il centro città diventasse sempre più piccolo rispetto alle dimensioni effettive della metropoli, complici anche eventi storici come la guerra, interi quartieri sono sorti e tramontati anche nell’anello tra centro e periferie, che quindi non è rimasto immune al cambiamento.

Per questo motivo, soprattutto nelle nostre rubriche, sentite spesso parlare di RI-generazione, RI-nascita, e soprattutto RI-qualificazione: la realtà cittadina si evolve, e con essa dovrebbe evolversi anche la città stessa.

Ma è sempre così?

Quest’oggi in studio due ospiti ci illustrano due progetti di riqualificazione “sospesi” nel tempo e nello spazio: Porto di Mare e la pista ciclabile di Gratosoglio.

Nosedo – Rogoredo: Porto di Mare

Marco Montella di UrbanFile, blog che tiene la cittadinanza aggiornata su tutto ciò che concerne l’aspetto urbanistico della città, ci parla della situazione dell’area che si estende tra Nosedo, Chiaravalle, Corvetto e Rogoredo, in particolare soffermandosi su Porto di Mare e sul famoso Boschetto di Rogoredo.

Questa periferia presenta senza dubbio molte criticità, ma il progetto originale, risalente ai primi anni del Novecento, avrebbe dovuto portare alla creazione di uno dei più importanti quartieri per la città: la costruzione di un porto commerciale, con conseguente opera di scavi per la creazione di canali per il transito di chiatte provenienti dal Mar Adriatico.

Il fallimento del progetto, abbandonato definitivamente nei primi mesi del 2000 con lo scioglimento del Consorzio del Canale, ha portato l’area all’incuria e alla costruzione selvaggia di baracche per logistica e stoccaggio o per uso abitativo.

Negli anni sono stati discussi vari progetti per l’area; alcuni sono stati realizzati, come il parco Cassinis del 1961 e la nuova pista ciclabile del 2018, ma una vera e propria riqualificazione della zona non è ancora stata presa seriamente in considerazione.

Questo nonostante il progetto di portarvi il tribunale di Milano e relativo nuovo carcere aveva fatto ben sperare i residenti. Tuttavia, grazie ai molteplici interventi delle forze dell’ordine relativamente ai problemi di spaccio e uso di sostanze stupefacenti nelle aree verdi del quartiere, nonché alla rinnovata attenzione mediatica e dell’opinione pubblica sulle condizioni in cui versa l’area, sono state riaccese le speranze di chi attende la realizzazione di un quartiere di edilizia residenziale popolare.

E proprio a proposito del famigerato, ma per fortuna parzialmente riqualificato grazie ad associazioni operanti sul territorio, Boschetto di Rogoredo, che si estendeva proprio all’interno dell’area Porto di Mare, non perdetevi la puntata di Focus Periferie di martedì 12 luglio: Elena Inversetti è stata personalmente nell’area, e ci parlerà della sua esperienza.

Gratosoglio

Antonella Musella ci parla del suo progetto, che ha vinto il concorso indetto dalla pagina Facebook della social street Gratosoglio Basmetto, aggiudicando così a questa zona del Municipio 5 parte dei fondi messi a disposizione dal bilancio partecipativo dell’anno 2017-2018.

Questo progetto prevede la riqualificazione delle aree verdi di zona Gratosoglio, in particolare in prossimità di via Rozzano, che spesso divenivano discariche abusive. L’idea di Antonella comprende la piantumazione di alberi in prossimità delle sponde sud del fiume Lambro, e la conseguente creazione di una connessione “verde” tra la pista ciclopedonale di via Gratosoglio, le aree sport della zona e il Comune di Rozzano. Una volta portata a compimento, quindi, l’idea porterebbe alla creazione di un’unica grande area verde ciclopedonale da piazza Abbiategrasso fino a Quinto de Stampi, frazione di Rozzano, che permetterebbe la congiunzione con un’altra pista ciclabile esistente, quella che corre lungo il Naviglio Pavese.

Nonostante il progetto si sia aggiudicato, come già detto, parte dei fondi messi a disposizione dal bilancio partecipativo dell’anno 2017-2018, l’ultimo aggiornamento sull’avanzamento dei lavori (burocratici) risale a settembre dell’anno scorso; nonostante le continue richieste di informazioni da parte di Antonella e della social street Gratosoglio Basmetto, l’amministrazione – anche nella figura dell’assessora ai Servizi civici e generali del Comune di Milano, Gaia Romani – tace.

Continuano, invece, le attività nell’area: da un lato quelle degli abusivi che continuano a scaricare pneumatici e macerie nell’area, e dall’altra quelle della social street e delle associazioni, che, con la collaborazione di Legambiente e delle forze dell’ordine, organizzano giornate di pulizia e sgombero delle discariche a cielo aperto.

Miei Carissimi Milanesi, che dire: vivere (a) Milano è bello, ma è anche per molti versi difficile. Soltanto mediante l’impegno costante da parte della cittadinanza sarà possibile ottenere risultati, ma nel frattempo le frustrazioni sono dietro l’angolo: facciamo comunità, sporchiamoci le mani, e lavoriamo duramente per cambiare la città, passo dopo passo.

Per questa settimana è tutto, ma la programmazione di Milano AllNews continua – seguiteci in diretta a questo link, dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 20.

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