Mia Carissima… Partecipazione Attiva

Miei Carissimi Milanesi,

quest’oggi in studio Gaia Romani, Assessora ai Servizi Civici e Generali del Comune di Milano. Un paio di mesi fa, l’Assessora ci aveva salutato dicendo che ben presto ci sarebbero state novità riguardanti l’iter burocratico per la promozione e la realizzazione di eventi no profit attinenti agli ambiti culturali e sociali; sarà stata mantenuta la promessa? Scopriamolo insieme, direttamente dalle parole di Gaia Romani, in studio con Fabio Ranfi.

In una diretta Instagram del 18 giugno, ora pubblicata sulla sua bacheca, l’Assessora Romani esulta per la buona riuscita delle discussioni al tavolo, avvenute in un’ottica di sorprendente collaborazione

La promessa, insomma, è stata mantenuta, eccome

La delibera permette ai cittadini di vivere in modo attivo il territorio, permettendo a un maggior numero di associazioni di organizzare eventi socioculturali. Questo avviene mediante tre disposizioni; la prima è il dimezzamento dei tempi per l’ottenimento dell’autorizzazione ad organizzare eventi no profit, che permette non solo una semplificazione dell’iter burocratico, ma anche la possibilità di organizzare eventi in risposta a particolari avvenimenti che richiedono una mobilitazione rapida delle associazioni.

La seconda disposizione è invece a favore delle associazioni più piccole, ma non meno importanti per le comunità locali, e riguarda l’abrogazione dell’obbligo di versamento di un deposito cautelare per l’organizzazione di questo tipo di eventi.

Infine, la terza disposizione sancisce l’applicabilità di questa delibera anche per eventi e iniziative organizzati all’interno dei cortili delle case popolari, anche grazie alla collaborazione con MM.

Questo iter burocratico semplificato è applicabile ogniqualvolta l’iniziativa non richiede un’occupazione di suolo pubblico maggiore ai 60mq e non coinvolga più di un centinaio di partecipanti.

La mediazione – un (utile) intermezzo giuridico

L’impulso innovativo dell’assessora Romani non si limita alla produzione normativa, avendo fatto ricorso, relativamente ad alcune questioni sorte sia nella vita privata che lavorativa, alla mediazione, ancora largamente sconosciuta non solo a Milano, ma in tutta Italia.

La mediazione è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie che prevede un certo grado di collaborazione tra le parti, sotto la guida di consulenti esperti. All’interno di un ordinamento giuridico che ne riconosce la validità, essa può sostituire il contenzioso davanti a un giudice, portando grandi benefici in termini di tempo e di costi, sia economici che psicologici. La mediazione si presenta come uno strumento giuridico flessibile che può portare alla pronuncia di decisioni vincolanti o meno, anche a seconda della materia portata davanti al mediatore e alla volontà delle parti.

L’elemento di novità introdotto dall’Assessora Romani è stato il ricorso a questo istituto giuridico per trovare una soluzione al problema degli schiamazzi notturni che caratterizza piazza Arcobalena, nel quartiere di NoLo. Dopo la realizzazione di questa piazza, che ha regalato ai residenti uno spazio attrezzato con panchine e tavoli da ping pong al posto del precedente attraversamento per le macchine, è infatti sorta una spiacevole e cronicizzata situazione che ha visto contrapposti i giovani, che vogliono vivere la piazzetta anche di notte, e i residenti ai primi piani delle vicine abitazioni. Il Comune, nelle figure dell’Assessora Romani e dei consiglieri Alliani e Turco, e con la collaborazione del Politecnico, ha quindi messo a diposizione 20.000 euro per questa prima, sperimentale applicazione della mediazione in ambito urbanistico.

Ben più rodato è, invece, il ricorso alla mediazione per danni alla persona; in uno spiacevole episodio di qualche mese fa, infatti, l’Assessora è stata protagonista di reiterato vilipendio e offesa alla sua figura sia di impiegato pubblico che di donna. D’altronde, la violenza verbale fine a se stessa è solo uno degli aspetti più critici e problematici che accompagnano l’utilizzo dei social, particolarmente negli ultimi tempi; il fatto che la società richieda a certe figure di utilizzarli anche per la propria professione rende l’insulto fine a se stesso ancora più odioso.

Progetti futuri per i municipi

Milano deve essere ripensata come un insieme di più centri e più periferie, immersi nel cambiamento.

Giulia Romani

Le novità introdotte da Giulia Romani non si fermano all’ambito comunale, poiché ci sono in serbo grandi sorprese per una collaborazione più proficua tra l’amministrazione centrale e i singoli municipi, nell’ottica di creazione di una realtà più integrata e attenta ai bisogni del cittadino.

Per questo motivo, nel prossimo futuro si terranno due iniziative promosse dal Comune di Milano; la prima consiste nella creazione di “cabine di regia” che permetteranno al Comune, ai Municipi e alla Polizia Locale di lavorare in concerto. La seconda invece farà la storia della nostra città, perché il 28 giugno inizierà una serie di corsi di formazione aperti a tutti i nuovi eletti nell’ambito municipale; lo scopo di questi corsi è la creazione di una fitta rete di interazione tra i vari livelli dell’amministrazione cittadina, comprensivi di un meccanismo di feedback che i Municipi, più capillarmente presenti sul territorio, possono rivolgere al Comune.

Tiriamo le somme

L’intervento dell’Assessora a Miei Carissimi Milanesi ha toccato molti punti, ma gli spettatori più attenti avranno sicuramente notato il filo rosso che li unisce: la volontà di partecipazione attiva e di creazione di occasioni per la sua promozione, passando anche attraverso quella che può essere definita la “fase patologica” dei rapporti. Sì, perché la mediazione, al contrario di altri strumenti tradizionali come il ricorso a un giudice o l’intervento delle forze di polizia, permette il dialogo tra le parti, e di conseguenza permette anche la raccolta di richieste e di testimonianze dirette su come i cittadini vogliono vivere la città e le criticità che possono sorgere nel farlo. A questo si aggiunge, nel bene e nel male, anche l’utilizzo dei social media e del web, che permettono una comunicazione immediata e precisa tra l’amministrazione e i suoi funzionari e i residenti.

Insomma, oggi a Miei Carissimi Milanesi abbiamo avuto la conferma che qualche volta le istituzioni sono presenti; ma come sempre, bisogna prima lavorare sulle piccole cose per migliorare quelle grandi. La collaborazione dei cittadini e la partecipazione attiva sono requisiti imprescindibili affinché vivere il territorio possa avvenire nel migliore dei modi, e per questo potete trovare altri spunti di riflessione su cosa vuol dire vivere il territorio nelle puntate precedenti di Miei Carissimi Milanesi, Focus Periferie e Municipio X.


La nostra rubrica tornerà, come sempre, mercoledì, ma non dimenticate che Milano AllNews è in diretta ogni giorno dalle 18 alle 20 al seguente link.

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