Mia carissima cittadinanza attiva

Miei carissimi milanesi,
dalla polis greca a Giorgio Gaber la partecipazione è sempre stata un valore fondamentale per la vita di una città e, quanto più la città è grande, tanto più la partecipazione è necessaria perché non vi sia uno scollamento tra le istituzioni e i cittadini.

Non è un caso quindi che proprio di recente le politiche di partecipazione siano tornate al centro dell’attenzione della nostra città, anche grazie a Gaia Romani, 25enne, Assessora ai Servizi Civici e Generali, che crede in una politica come servizio per la collettività.

Si presenta però un problema: perché la città sia partecipata è necessario creare spazi di aggregazione, momenti in cui la cittadinanza possa riunirsi per sprigionare il proprio potere creativo e sentirsi un gruppo coeso.

Questo è quello di cui si occupa dal 1995 Beniamino Saibene tramite il progetto Esterni, prima Associazione Culturale Aprile.

Municipi, istituzioni e partecipazione

Quando parliamo di partecipazione un rischio è quello di pensare a una passiva accettazione di qualcosa pensato da altri, ma la partecipazione non è solo questo, partecipazione significa anche coprogettazione, significa proporre, significa collaborare.

Per agevolare la partecipazione attiva dei cittadini, il comune di Milano mette a disposizione diversi mezzi: patti di collaborazione, referendum e petizioni. Ma l’assessora Romani evidenzia un’altra risorsa estremamente potente a disposizione degli abitanti di Milano: il regolamento dei beni comuni. Grazie a questo strumento, i cittadini possono presentare le proprie proposte al municipio che attraverso un avviso pubblico trova tutte quelle realtà interessate a realizzarlo.

Non tutti, però, sono messi nella condizione di contribuire attivamente alla vita cittadina, per questo la partecipazione deve essere trasformata in un servizio a disposizione di tutti, così che nessun impeto in questa direzione venga sprecato.

[Cos’è per te la partecipazione?] Come Gaia, da persona comune, è non essere indifferenti. Partecipare significa informarmi, non voltarmi dall’altra parte, attivarmi come posso, è un concetto collettivo, significa non stare chiusi nel proprio individualismo. Da assessora e da rappresentante delle istituzioni per me questo significa essere io stessa creatrice di politiche che posssano spingere le persone in questa direzione, quindi che contrastino la sfiducia nelle istituzioni e la sfiducia verso la collaborazione con gli altri, che spingano le persone a cogliere le oppurtunità che la città mette in campo in maniera costruttiva per coprogettare una collettività migliore.

– Gaia Romani

Anche per questo sono state approvate nuove linee guida per la valorizzazione delle deleghe, delle competenze e delle resposabilità dei nove municipi di Milano. L’idea è quella di avvicinarsi sempre di più a un modello orizzontale in cui i municipi conoscano al meglio i bisogni dei cittadini e ne raccolgano le proposte grazie a una presenza capillare sul territorio.

L’esperienza di Esterni

L’esperienza di Esterni è nata in una Milano completamente diversa da quella che conosciamo, la Milano del 1996, grigia, noiosa e soprattutto respingente sia verso chi veniva da fuori, sia verso chi la abitava.

In questo contesto, Beniamino Saibene ha costruito una realtà che della partecipazione ha fatto uno stile di vita. Ricordiamo per esempio lo sciopero dei telespettatori in cui le persone erano invitate a spegnere la televisione per un giorno e uscire con il telecomando in mano allontanandosi dalla “cattiva maestra” che rubava tempo prezioso da dedicare alla vita pubblica. L’idea era proprio quella di scollegarsi per ritrovarsi insieme creando un senso di comunità, un’idea che potrebbe essere riproposta per mettere in evidenza la nostra dipedendenza dai social e dagli schermi in generale.

Eppure, anche per Saibene, c’è ancora molto da fare per chi vive ai margini e non riesce ad approcciarsi alle attività della città. In questo momento Esterni si sta concentrando in particolare sugli ultra settantenni, sul contributo che possono dare e su come si possono inserire nella vita della città.

Grazie per averci seguito anche stasera, vi diamo appuntamento venerdì con il quinto appuntamento dello speciale Milano-Ucraina, in diretta dalle 19:30 alle 20:00 al seguente link: https://www.milanoallnews.it/diretta/.

Se volete recuperare le vecchie puntate, invece, le potete recuperare qui.

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