Focus Periferie – Speciale Affori

Nell’area Nord-ovest della periferia di Milano troviamo l’Antico Comune di Affori, che comprende anche oggi i quartieri di Dergano, una parte della Bovisa, Bruzzano e la Comasina e che, come altri dieci Antichi Comuni, è stato annesso a Milano il 14 dicembre 1923.

Come racconta lo storico locale Luigi Ripamonti, Affori non accoglie con entusiasmo questa aggregazione, perché gli afforesi hanno una storia millenaria che li precede e una cultura contadina ben radicata che “Li fa sentire afforesi di Milano, non milanesi di Affori”.
Dal 14 dicembre 1923 però il quartiere è costretto a dipendere dall’amministrazione centrale del Comune di Milano, che al contrario ha una cultura cittadina e più orientata al commercio, infatti non appena Affori perde la sua autonomia avviene un’industrializzazione della zona. Il nascere di nuove aziende significa anche un maggior via vai di pendolari, che a sua volta porta il quartiere verso una significativa organizzazione per quanto riguarda la rete di trasporti, servizi pubblici e alloggi.

Affori deve quindi fare i conti con una serie di cambiamenti che introiettano i suoi cittadini verso un futuro da una lato industrializzato, dall’altro ancora conservatore della propria cultura d’origine, che ha come parte integrante la passione musicale. Da qui ha origine la Banda D’Affori nel lontano 1853, che nasce grazie a un piccolo gruppo di appassionati di musica popolare, cantata dai contadini sempre a contatto con la natura, che si riunisce per dare vita ad un Corpo Bandistico inizialmente denominato “Società Filarmonica”.

Oggi ad occuparsi del futuro del quartiere è Antonella Mazzei, presidente del Comitato Cittadini Affori, che ha l’obiettivo di promuovere una riqualificazione sociale e culturale del quartiere insieme ad altre associazioni, come Caritas, ANPI, Meta Educazione e Asco Affori.  
Antonella ci dice che, pur non essendo originaria di Affori, si è sentita accolta sin da subito dal quartiere e dai suoi cittadini e ora, insieme a loro e al Comitato Cittadini Affori, sembra quasi voglia restituire l’ospitalità che ha ricevuto in passato spingendo il quartiere sempre più al servizio dei suoi abitanti.

Affori è un quartiere che nonostante i 100 anni di dipendenza al Comune di Milano conserva ancora quel clima di paese e di unione tra le persone, parenti e vecchi amici. Affori riesce ad adattarsi ai nuovi tempi e al tempo stesso a mantenere una connessione con quella storia che la precede e che oggi è tutta conservata in una sezione della biblioteca di Villa Litta, dove scorrono su un monitor le antiche foto del borgo, messe a disposizione sempre dallo storico locale Luigi Ripamonti.
Della storia, oltre che a documenti e fonti scritte, rimangono tangibili tracce medievali e rinascimentali come: la Torre di guardia in via Osculati (del XIV secolo), parte del complesso della chiesa parrocchiale di Santa Giustina; l’attuale via Bovisasca, che un tempo costituiva il più importante snodo per il traffico militare e l’odierna  via Giuditta Pasta, importante per il traffico civile.

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