Diritti per tutti: Cittadinanza Condivisa – Road to Civil Week

In questa quarta puntata a tema Civil Week 2022 trattiamo i temi dell’inclusione, dell’istruzione e della cittadinanza condivisa. Gli ospiti in studio ci parlano delle loro associazioni e della festa che organizzeranno durante la Civil Week.
Quest’oggi ospitiamo Silvia Rapizza, CSV Milano; Paolo Iabichino, art director; Giorgio Calabria, Amici Parco Trotter; Carlo Cognetti, Rete Scuole Senza Permesso.

Cittadini milanesi

La puntata di oggi si sviluppa sul tema dell’inclusione e sul concetto di cittadinanza milanese. Il nostro ospite Carlo Cognetti ci ha parlato della sua associazione e della sua preziosa storia di volontariato, essendo presente sul territorio da anni. Per inquadrare la discussione Cognetti ci ha portato moltissimi dati interessanti relativi al Comune di Milano, introducendo l’intervista con un confronto tra la presenza straniera a Milano all’alba degli anni ottanta e ai giorni d’oggi: i residenti Milanesi non italiani erano infatti 20 mila, in gran parte Svizzeri e Francesi, ricchi di competenze professionali; già dagli anni 90 invece, con poi un drastico aumento negli anni 2000, i migranti a Milano arrivano a 100 mila, in maggioranza provenienti da paesi esterni all’Unione Europea. Se guardiamo ad oggi i residenti milanesi di origini non italiane raggiungono i 273 mila, fra 180 etnie differenti, costituendo il 19% della popolazione milanese. Vanno poi aggiunti a questi gli 80 mila a cui è stata affidata la cittadinanza italiana, portando il numero complessivo a 350 mila. La città di Milano vede quindi 1 cittadino su 4 con un passato migratorio. Per questo Rete Scuole Senza Permesso propone un approccio meno “d’emergenza” e più di “quotidianità”, essendo Milano una città così profondamente multietnica. Come infatti ha commentato Giorgio Calabria “una città non si costruisce sulle guglie dei grattacieli, si costruisce trasformando i cittadini in milanesi”. Ed è questo che Rete Scuole Senza Permesso fa da anni sul territorio Milanese, di fatto anticipando quell’aumento migratorio: far imparare la lingua, insegnare un mestiere e facilitare l’inserimento lavorativo per chi non dispone di un permesso di soggiorno, ed è proprio da qui che nasce il nome dell’associazione, che Cognetti stesso definisce una “provocazione”. Più volte abbiamo parlato di protagonismo civico, ma in questo caso, come ci ricorda Silvia Rapizza, la Civil Week include i cittadini di origine straniera “non solo come destinatari di supporto, ma come protagonisti di attivazione di solidarietà”.

Volontariato “al quadrato”

Ogni cooperazione fra Volontari da vita a una collaborazione e unione che Carlo Cognetti ha definito “Volontariato al quadrato”. Rete Scuole Senza Permesso è appunto una rete, una collaborazione di più scuole. Proprio questa è stata la forza dell’associazione, ci dice Cognetti, dato che è riuscita a offrire “un’osservazione privilegiata sul mondo della migrazione, perché distribuita su tutto il territorio Milanese”. Questo non è però il solo vantaggio che essere un’ampia rete offre, in quanto “anche le singole scuole possono farlo, ma più scuole possono farlo in modo più articolato” dice sempre Cognetti. Allo stesso modo può farsi vanto anche Amici del Parco Trotter, che unisce alla Città del Sole una rete di volontari a servizio della comunità di quartiere, anch’essa etnicamente diversificata. Si tratta infatti “solo nell’orbita di via Padova di 54 nazionalità” concentrate, ci segnala Carlo Cognetti.
Essenzialmente è questo il fine della Civil Week 2022, creare una rete di connessioni nel mondo del Volontariato, creando rapporti e quindi future collaborazioni. Ognuna di queste associazioni, con le proprie cause e ambizioni, confluirà in quello che è il primo evento milanese totalmente dedito al donare.

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