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L’ultimo concerto?
Il silenzio dei live club

L’ultimo concerto è un’iniziativa partita qualche settimana fa. Le organizzazioni Assomusica, Cash4Day, Arci e KeepOnLive, tre tra le principali reti legate al mondo del live e degli eventi, hanno ideato quest’evento. Una vera e propria provocazione in digitale in cui sono confluite 130 realtà da nord a sud dello Stivale, con altrettanti musicisti o band. Tantissimi gli artisti: Elio e le storie Tese, Zen Circus, Ligabue, Pinguini Tattici Nucleari, Colapesce, Subsonica e molti altri.

L’Arci Bellezza era tra i live club aderenti. Alberto Molteni, direttore creativo del circolo e ospite della puntata di Good Morning Milano, ha raccontato l’evento e la situazione drammatica vissuta dal mondo degli spettacoli dal vivo in questo periodo storico.

La sera del 27 febbraio, giorno scelto per l’Ultimo Concerto, tutti si sono collegati per vedere il proprio artista preferito. Per rivivere, anche solo da casa, l’emozione di un concerto. Quell’assenza incolmabile che accompagna ognuno da oltre un anno. Ma c’era un segreto conservato e conosciuto solo dagli addetti ai lavori e dalle band.

Quello che si vedeva concretamente andando sul sito e selezionando artista e location preferito, infatti, era la preparazione e il racconto del dietro le quinte di un concerto. L’artista e il soundcheck, il trucco, gli strumenti da posizionare sul palco. Sembrava tutto pronto ma poi la musica non è iniziata. Ci si è trovati davanti ad un silenzio eloquente con l’amaro in bocca. Il concerto in realtà non c’era, perché all’ultimo concerto ci siamo già stati, pur non sapendo che sarebbe stato l’ultimo.

Tutto questo ha generato un forte impatto sulle persone, abituate ormai alla fruizione online di qualunque tipo di evento.

La data scelta per l’iniziativa non è casuale. Era, infatti, in concomitanza con l’anniversario della chiusura dei live club. Il 22 febbraio è stata organizzata l’ultima serata, già piena di timori per quello che sarebbe potuto succedere di lì a poco.

Il mondo dei live club però non si è fermato. Questa realtà è ancora viva e ancora in lotta. E proprio la lotta è nell’anima dell’Arci Bellezza. Un luogo come questo quasi ogni sera aveva un evento in programma: la serata di jazz, il lunedì dedicato ai libri o al cinema, il mercato biologico, le arti performative, i concerti, la ristorazione. Una bella macchina con tante anime al suo interno. «La nostra idea è stata quella di non fermarci e di portare queste proposte in digitale, ad esempio con session acustiche online. Almeno in questo modo possiamo andare avanti», spiega Molteni.

Purtroppo però sono molte anche le realtà che hanno chiuso definitivamente, sfiancate dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di prospettiva. Solo a Milano basti pensare allo Spazio Ligera in via Padova, al Circolo Ohibò in Porta Romana, al Serraglio al Lambrate che non riapriranno più le porte al pubblico anche quando sarà possibile farlo.

Con L’Ultimo Concerto è stato esposto il manifesto e sono state fatte richieste concrete, per evitare che altri live club sortiscano lo stesso destino dei locali sopracitati. Le richieste sono poche e molto chiare

  • Ristori per sopravvivere all’emergenza sanitaria.
  • Incentivi che favoriscano la ripartenza.
  • Riconoscimento dello status di live club come luoghi della cultura da sostenere e promuovere, al pari dei teatri e, in generale, dei luoghi degli spettacoli dal vivo.
  • Riforma fiscale, con una riduzione dell’iva al 10% per ogni forma di spettacolo, tax credit per l’acquisto della attrezzature per gli spettacoli, riduzione IMU e TARI in quanto luoghi di cultura, uniformare le capienze per gli spettacoli in piedi al parametro di 2 persone al mq come indice di affollamento.
  • Promuovere e sostenere la realizzazione e la gestione di nuove sale spettacolo, anche attraverso progetti di recupero e rigenerazione urbana.
  • Promuovere e sostenere interventi ed attività rivolte all’efficientamento energetico, all’ammodernamento tecnologico e alla riduzione dell’impatto ambientale.

«L’assenza di musica, la desolazione degli spazi vuoti. Il lavoro di moltissimi operatori che culmina su un palco vuoto. Gli artisti con il loro straziante silenzio hanno sottolineato l’importanza essenziale dei live club e manifestato loro completo appoggio e solidarietà». Queste le parole che si leggono sull’homepage de L’Ultimo Concerto. E questo è stato l’unico spettacolo visibile il 27 febbraio.
Ma è davvero il futuro che vogliamo?

Per seguire le attività di Arci Bellezza si può visitare la loro pagina Facebook a questo
link: Arci Bellezza | Facebook
Su Instagram: Arci Bellezza (@arci_bellezza) • Foto e video di Instagram
O sul loro sito web: L’Ultimo Concerto | #ultimoconcerto (arcibellezza.it)
Il link per sostenere la campagna crowdfunding del circolo invece è: Raccolta fondi di Arci Bellezza : Sostieni il Circolo Arci Bellezza di Milano (gofundme.com)

Crediti immagine di copertina
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Golf in Milano: il primo campo urbano d’Italia

Sapevate che si può giocare a golf senza uscire da Milano? Oggi a GoodMorning Milano Alberto Cantoni di Golf In Milano ci ha raccontato com’è nato il primo campo da golf urbano d’Italia.

https://www.facebook.com/milanoallnews/videos/367908947679477

Albero Cantoni, oltre che essere il presidente di Golf in Milano, è stato anche il suo ideatore e progettista. Questo spazio nasce come un’alternativa vincente per i milanesi che vogliono praticare questo sport. Prima di questo campo, in Italia, i campi da golf erano tutti in provincia, obbligando le persone a spostamenti lunghi che condizionavano l’intera giornata.
Oggi, questi spostamenti non sono più un problema perché questa realtà sorge al parco Forlanini, al confine con Milano, raggiungibile facilmente con l’autobus 38, in macchina, in bicicletta e, in un futuro, con la M4.

Grazie alla sua esperienza professionale e da giocatore, Aberto Cantoni, ha avuto modo di visitare molti campi da golf esteri, notando che le loro buche sono posizionate all’interno dei parchi pubblici, permettendo a tutti di viverli affittando mazze e palline.

L’intervento fatto da Golf in Milano ha permesso di trasformare 15 ettari del parco Forlanini in 6 buche e un’area verde in cui le persone possono ritrovarsi fuori della frenesia della città.
Questo spazio, inoltre, sorge nell’area con la più densa offerta di società sportive d’Europa. Il centro sportivo Saini e l’Idroscalo offrono una grande varietà di attività sportive, anche molto diverse tra loro: sono presenti piscine, campi da tennis, da baseball, da rugby, una pista d’atletica, uno specchio d’acqua polifunzionale in cui è possibile anche surfare e un campo da golf.

Golf in Milano vuole anche rendere questo sport inclusivo e coinvolgere i giovani. Negli anni si è diffuso il mito che praticare questo sport fosse un’attività costosa, ma non è realmente così. In questo club il golf non è uno sport elitario, ma permette a chiunque di sperimentare il campo, mettendo a disposizione gli spazi anche per i meno esperti.
Un fiore all’occhiello del Golf in Milano è il trattamento biologico del campo: la scelta di non utilizzare sostanze nocive permette di preservare la sua bellezza e del parco che lo ospita.

Il sogno di Alberto Cantoni è quello di avvicinare i giovani alla struttura, dandogli uno spazio nel verde, restando in città, in cui potersi riunire con gli amici per qualunque occasione.

Puntata 509 di GoodMorning Milano

Doppia intervista: Lucia Pirola di Radio Rossonera ed Elena Inversetti di “Ma che razza di umani”

Chiudiamo la settimana con una puntata di GoodMorning Milano ricca di ospiti. La giornalista sportiva di Radio Rossonera, Lucia Pirola, in collegamento da Gallarate, ci racconta come sarà l’arrivo della serie a femminile a San Siro, mentre Elena Inversetti ci racconta “Ma che razza di umani”, uno dei format di Milano AllNews.

https://www.facebook.com/milanoallnews/videos/334032207657400/

Per la prima volta la serie A femminile arriva al Meazza. Il 5 ottobre alle 20.45 si disputerà l’incontro tra le leonesse del Milan e le Juventine. Sfortunatamente la partita non sarà a porte aperte e potranno accedere solo 1000 persone scelte su invito. L’incontro verrà trasmesso su Sky Sport, permettendo ai tifosi di seguirlo da casa.

Per il calcio femminile arrivare nei grandi stadi e sugli schermi non è stato un percorso facile, ma negli ultimi anni questa disciplina sportiva sta acquisendo popolarità anche in Italia.
Già due anni fa ci fu il tutto esaurito all’Allianz Stadium, quando venne ospitata Juventus-Fiorentina, la partita che determinò lo scudetto di quel campionato. Anche il Franchi ha già aperto le porte alla squadra femminile in più occasioni.
A livello mediatico c’è ancora tanto da lavorare perché questo sport viene trasmesso poco, mancano investitori e sponsor che si spera che negli anni crescano.

Il campionato della serie A femminile è iniziato il 23 agosto e dopo tre giornate è stato interrotto per permettere alla nazionale di giocare. Ad oggi Milan, Juve e Fiorentina sono in vetta alla classifica a pieni punti. L’incontro di lunedì è uno scontro diretto per decretare chi saranno le vere protagoniste di questo campionato.
In campo scenderanno grandi nomi della serie A femminile: nella rosa del Milan ci sarà Valentina Giacini, conosciuta grazie ai mondiali, mentre per la Juventus giocheranno Barbara Bonansea e Cristina Girelli, titolari della nazionale.

Radio Rossonera parlerà dell’evento martedì con un lungo post partita che vi invitiamo a seguire.

Nella seconda parte della puntata Elena Inversetti ci racconta “Ma che razza di umani”, nato in collaborazione con Fabio Ranfi, presentatore di GoodMorning Milano.
Gli umani raccontati sono persone apparentemente comuni che i due genitori del progetto hanno incontrato durane la loro vita.
Lo scopo di questo format non è raccontare il viaggio dell’eroe, ma vogliono mostrare come le persone comuni possono ripartire da zero dopo un momento di difficoltà.
Che fossero problemi di salute, di lavoro e semplicemente un ideale da seguire, questi umani si sono messi in gioco, stravolgendo le loro vite, per fare del bene.

“Ma che razza di umani” presenta gli umani 0, coloro da cui parte il contagio, e che spingono gli altri a fare del bene a loro volta. L’elemento comune a tutte queste persone è la determinazione a non arrendersi mai davanti alle difficoltà che la vita presenta.

Fondazione Corti racconta il St. Mary’s Hospital Lacor

Oggi a GoodMorning Milano è venuta a trovarci in studio Dominique Atim Corti, presidente della Fondazione Corti, e Daniela Condorelli, responsabile comunicazione della medesima associazione.

https://www.facebook.com/milanoallnews/videos/2777627315891209

Piero e Lucille Corti arrivarono in Uganda nel 1961 per aiutare un piccolo ospedale locale. Dopo essersi trasferiti lì, nel 1993 decisero di creare la Fondazione Corti per aiutare il centro, sia da un punto di vista economico, sia come rete di sostegno, anche dopo la loro morte, garantendo così un futuro all’ospedale.

Il St. Mary’s Hospital Lacor nasce come una piccola realtà locale, diventando oggi il centro non a scopo di lucro più grande della nazione. Qui vengono accolti tutti i pazienti, permettendo così anche a chi non ha le disponibilità economiche di ricevere l’assistenza necessaria. Le malattie curate sono quelle della povertà: nella società che noi conosciamo vengono gestite a casa, ma in Uganda risulta complicato gestirle.
Ogni anno l’ospedale cura 250.00 persone e dà lavoro a 750 medici ugandesi. Il St. Mary’s Hospital Lacor non è solo un centro medico, ma è un polo di formazione che accoglie 600 studenti ogni anno e anche il centro universitario del corso di medicina della città più vicina.

Per aiutare l’ospedale non bisogna essere fisicamente in Uganda: a Milano c’è un centro di volontari che, con passione, si occupano della diffusione della storia della Fondazione Corti.
Ogni anno, il St. Mary’s Hospital Lacor ha bisogno circa di 5 milioni l’anno per coprire le sperse ed il 30% viene donato ogni anno dalla Fondazione Corti. Ogni donazione, anche la più piccola, diventerà una cura per chi ne ha bisogno.

Vi invitiamo a rimanere aggiornati sulle loro continue attività visitando il loro sito www.fondazionecorti.it, le loro pagine Instagram e Facebook.

Arte e Moda IV Edizione: mostra dal 19 al 30 settembre

Alle porte della settimana della moda di questo settembre vengono a trovarci a GoodMorning Milano Federico Caloi, critico d’arte, e Valentina Cavera, critica d’arte e giornalista. Nella puntata di oggi ci parlano della mostra “Arte e Moda IV edizione” che si terrà alla “Arcadia Art Gallery” in Ripa di Porta Ticinese, 61 . Domani, 19 settembre, si terrà l’inaugurazione, ma la mostra resterà aperta fino al 30 settembre.

https://www.facebook.com/milanoallnews/videos/781954969259028

“Arte e Moda sono due persone che si incontrano per scambiarsi un messaggio”, spiega Valentina Cavera. Già all’inizio del 1900, con l’avvento dell’art nouveau, questi due mondi si incontravano e il dialogo non si è mai fermato, consolidandosi nel tempo. Se da un lato l’arte comunica con le emozioni, la moda è fatta di immagine che permette di raccontano al mondo chi siamo. L’arte ha il compito morale di stupire l’osservatore con proposte sempre nuove, mente l’arte punta tutto sul contenuto rendendola così umana.

Il curatore della mostra, Federico Caloi, ci spiega che gli artisti ad esporre sono 25 ed arrivano da tutto il mondo. La location sul naviglio risulta vincente perché è pochi metri da via Tortona, una delle storiche zone della settimana dedicate alla moda milanese, portando il pubblico della fashion week verso l’Arcadia Art Gallery. La mostra “Arte e Moda IV edizione” diventa così uno degli eventi più importanti dell’anno della giovane galleria meneghina.

Gli artisti in mostra hanno tratto la loro ispirazione per le opere dalla moda, andando anche a lavorare su capi d’abbigliamento e accessori. Anche le due special guest di questo evento si muovono in questa direzione: Emanuela Montori decide di dipingere in stile pop un paio di decolleté bianche, mentre Laura Santucci presenta una collezione di 10 abiti che sfileranno durante l’inaugurazione.

Arte e Moda, però, non sono gli unici mondi coinvolti: l’esperienza multisensoriale continua con la partecipazione all’evento di Misha Sukyas. Il noto chef porterà la sua arte culinaria con piatti che sono delle opere d’arte totali. Gli alimenti diventano una materia plastica che il cuoco plasma come se fosse uno scultore, trasmettendo così le sue emozioni al pari degli altri artisti.

Per partecipare all’evento bisogna registrarsi mandando una mail ad arcadiartgallery@gmail.com. Ulteriori informazioni sono presenti sul sito ufficiale dell’Arcadia Art Gallery.

Arte e Moda

Poetry Slam

Ospite della puntata di oggi è Elena Gerasi, che ci parla della realtà del poetry slam.

https://www.facebook.com/milanoallnews/videos/389931691650534/

La Poetry Slam consiste in una gara di poesie tra diversi poeti, che leggono e performano ad alta voce i loro testi di fronte a un pubblico. La Poetry Slam fa parte del fenomeno della rivoluzione dal basso della poesia, che permette di ascoltare nuove voci e sperimentare con il testo scritto e letto. 

Ogni slam ha un vincitore e il giudice della gara è proprio il pubblico. Viene formata infatti una giuria popolare di cinque giudici scelti casualmente tra gli spettatori. Ogni membro della giuria assegna un punteggio ad ogni performance e ovviamente il vincitore è colui che si aggiudica un punteggio più alto. 

Vincere è comunque secondario. Ciò che è davvero importante in queste slam è l’ascolto e la contaminazione che avviene attraverso la poesia, che non è mai pura competizione e permette di ascoltare se stessi e gli altri nel momento in cui ci si butta e si offre agli altri la propria poesia. 

La Poetry Slam nasce negli anni Ottanta a Chicago e viene successivamente importato in Europa. Arriva nel 2001 in Italia e si fa immediatamente notare anche in ambito accademico, per poi perdersi un po’ negli anni, senza mai però sparire del tutto. 

Nel 2013 nasce la Lega Italiana Poetry Slam che si occupa di tenere vivo questo format organizzando un campionato nazionale per determinare il nuovo slammer italiano.

Il campionato ha guadagnato sempre più importanza nel tempo e quest’anno ha contato più di cinquecento poeti che si sono sfidati sul territorio nazionale. La finale italiana del 2019 si svolgerà a settembre a Ragusa.

La Poetry Slam è un format che può diventare molto sperimentale. Permette infatti alle persone di leggere i propri testi davanti a un pubblico comprendendo anche l’improvvisazione, l’interazione con il pubblico e di usare linguaggi diversi, come il dialetto o il linguaggio dei segni. 

Di questo e di molto altro ci parla Elena Gerasi nella puntata di oggi.

Il tempo libero come diritto di tutti: l’Associazione Atlha

Come nostra consuetudine, il martedì di GoodMorning Milano è Focus Periferie, il cui volto è Walter Cherubini della Consulta Periferie Milano. Ad accompagnarlo è Dario Imperatore, dell’associazione Atlha per il tempo libero e l’integrazione delle persone disabili. 

L’associazione Atlha è una realtà trentennale a Milano, ed è la prima in Italia ad intuire che il tempo libero non è un aspetto periferico nel progetto di vita delle persone con disabilità, ma può essere al centro del processo di inclusione sociale.

Il tempo libero è un diritto di tutti. Per questo, l’associazione organizza tantissime attività, come gite e vacanze. Ci sono laboratori di ciclo-officina, per l’utilizzo e la riparazione di biciclette, l’orto biologico, attività teatrali, feste, e molte altre attività ludiche. 

La sede di Atlha si trova in Cascina Bellaria 90, un luogo immerso nel verde e per questo ricchissima di risorse, in quanto si trova al confine tra il Parco di Trenno e il Bosco In Città. 

Sabato 8 giugno si terrà il Girasolidarietà, una manifestazione per celebrare l’anniversario dell’inaugurazione di Cascina Bellaria, e promuovere campagne di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione sociale delle persone disabili. Il tema della giornata è la tutela e il rispetto per l’ambiente, iniziative che richiamano la volontà del rispetto per la natura. 

Il messaggio è che non basta impegnarsi affinchè il tempo libero abbia la sua dignità in quanto tale, ma è necessario impegnarlo per uno scopo. Il senso non è stare insieme solo a passare del tempo, ma riempire quel momento di contenuto. Non solo riempire le attività ludiche trasmettendo il valore del tempo libero all’insegna del motto #ancheioposso, ma trasmettere dei valori importanti per il benessere di tutti. 

La Strarogoredo Santa Giulia

Ospiti della puntata di GoodMorning Milano di oggi sono Roberto Ravizza e Stefano Bianco, promotori della Strarogoredo Santa Giulia. 

Torna anche quest’anno la Strarogoredo Santa Giulia, una corsa non competitiva organizzata sul territorio milanese e prevista per domenica 25 maggio. Il percorso, della lunghezza di 6 km, è aperto a tutti.

Sono attesi infatti, non solo gli appassionati della corsa ma chiunque abbia voglia di divertirsi. La corsa avrà luogo alle cinque del pomeriggio e si potranno percorrere le vie più significative del quartiere.

Prima della partenza è anche prevista una parte più divertente e di intrattenimento. Saranno presenti degli stand con fisioterapisti, esperti della nutrizione e quattro trainer che faranno conoscere ai più piccoli il mondo dell’atletica.

Ospiti social della giornata saranno due ragazzi nati e cresciuti a Rogoredo, conosciuti ai più giovani come i The Show. I due sono famosi youtuber che contano più di un milione di iscritti e che sono fieri di far parte di questa realtà.

Sarà possibile iscriversi fino a domenica, ricevendo così in loco la maglietta della corsa, tantissimi gadget e sorprese. 

Arese: l’importanza di mantenere la propria identità

L’ospite di oggi del GoodMorning Milano è stata Michela Palestra, sindaco di Arese, che ci ha parlato delle prossime iniziative e delle problematiche che vive ogni giorno questo comune.

Michela Palestra ci ha raccontato di come Arese sia in un periodo di ricostruzione. Infatti, dopo essere stata a lungo associata all’Alfa Romeo, Arese è adesso nota al grande pubblico per essere la città dove ha sede il grosso centro commerciale al cui interno c’è Primark. Questo stravolgimento, ha fatto si che la città sentisse il bisogno di concentrarsi sulla ricostruzione e sulla riscoperta della propria identità.

A questo scopo, circa due anni fa, è stata costruito Agorà, un vero e proprio centro civico che raccoglie più realtà ed e diventato in pochissimo tempo il cuore pulsante di tutto il comune.

Ma le sfide non sono finite! Arese è in cambiamento e come molte altre cittadine alle porte di Milano continuerà a cambiare.
Per questo servono nuovi incentivi e un coordinamento più efficace tra i comuni limitrofi che garantisca un miglioramento dei servizi e una riscoperta delle bellezze del territorio attraverso delle iniziative come quelle della Domenica in Villa.

Chi siamo? Una nuova stagione da costruire insieme

Quella che partirà a settembre (si riparte lentamente dal 3 settembre) sarà la terza stagione di Milano AllNews, una nuova e particolarmente interessante stagione. Molte le novità in arrivo, ma per parlare di tutto ciò che caratterizzerà la stagione 2018/2019 avremo tempo nelle prossime settimane.

Quello che invece voglio fare oggi è presentarvi la nostra realtà, presentarvi le nostre idee e farvi capire i mille modi che avete per collaborare con noi.


No Money. Siamo Volontari.

Parto subito dal tasto che alcuni definiscono dolente; nessuno dei collaboratori di Milano AllNews, compreso il qui presente Direttore, prende uno stipendio o un rimborso spese.
Siamo tutti Volontari. La cosa potrebbe stupirvi ma è il perno di tutto il progetto: mettendo davanti al guadagno personale il sostentamento di Milano AllNews e l’indipendenza della nostra testata giornalistica, riusciamo a fare tutto quello che quotidianamente vedete su questo sito e sui nostri Social.
Siamo tutti soci dell’Associazione Culturale LaTW, che è l’editore di Milano AllNews, della testata giornalistica GoodMorning Milano e autore di tutte le nostre iniziative offline, come i Milano Storytelling Awards.

Oltre ai volontari, Milano AllNews, si costruisce giornalmente grazie agli studenti che decidono di fare con noi il proprio stage curriculare.

Karoline una delle nostre anchorwoman volontarie

Come e perché diventare volontario.

Ci sono tante cose da fare all’interno della redazione di Milano AllNews, e non solo. Ci sono persone che si occupano di rubriche scritte, altre che seguono più la parte tecnica, altre ancora che gestiscono la parte offline o l’amministrazione dell’Associazione. Ognuno può trovare il modo migliore per esprimersi, fare quello che più gli piace e intraprendere un percorso di crescita professionale.
Chi diventa socio dell’Associazione Culturale LaTW può farlo per svariati motivi. Noi ci impegniamo ad accogliere tutti e a valutare ogni proposta editoriale da inserire nel grande progetto Milano AllNews.

Dal 3 Settembre riparte Milano AllNews, perché non pensare di farne parte e di costruire insieme un nuovo racconto della città di Milano?

Cosa può fare un volontario?

  • Scrivere le notizie su Milano che saranno riprese nei nostri notiziari
  • Collaborare alla gestione dei nostri canali social
  • Scrivere la propria rubrica per il sito o per la pagina Facebook
  • Realizzare video su Milano (dalle riprese al montaggio)
  • Partecipare nell’organizzazione degli eventi di Milano AllNews
  • Realizzare una rubrica fotografica su Milano per i nostri canali social
  • Aiutare la parte tecnica e imparare a fare il regista

Un’altra possibilità: lo stage curriculare.

Oltre ai volontari, Milano AllNews è costituita anche dagli studenti che decidono di fare con noi il proprio stage curriculare.
L’Associazione Culturale LaTW ha convenzioni stipulate con le maggiori università di Milano, Torino e Pavia, sia pubbliche che private come ad esempio l’Università IULM, da cui sono arrivati molti dei nostri tecnici video e registi.
Un’esperienza formativa che permette di vedere e toccare con mano tutti i processi produttivi all’interno di un’emittente televisiva e radiofonica locale, la gestione dei social media e la realizzazione delle trasmissioni, come un vero e proprio producer.

La testimonianza di Marilena, stagista dell’Università di Torino

Come funziona lo stage curriculare?

  • Occorre essere studenti di un’università o di un ente che preveda lo stage curriculare
  • Il proprio piano di studi deve prevedere uno stage 
  • Lo stage dà diritto a dei crediti formativi
  • Di norma uno stage a Milano AllNews dura tre mesi
  • Non è uno stage retribuito
  • Gli orari e i giorni di lavoro dipendono dal tipo di mansione
  • Esiste una possibilità anche per gli studenti delle scuole superiori: si chiama Alternanza Scuola Lavoro (ha regole leggermente diverse)
  • Per informazioni scrivete a stage@latw.it

Sono davvero tante le possibilità per far parte di Milano AllNews. Se nel leggere queste righe ve ne fossero venute in mente altre, non esitate a contattarci attraverso la nostra pagina dei contatti e vi risponderemo il prima possibile.

Dal 3 Settembre riparte Milano AllNews, perché non farne parte e costruire insieme un nuovo racconto di Milano?

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