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8 Agosto 2022
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UmaniLive0.8 – Reddito di libertà e femminicidi, parla l’avvocato

UmaniLive0.8 – Reddito di libertà e femminicidi, parla l’avvocato

ospite puntata

Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Lo sarà ogni anno. Alessia Sorgato è un avvocato penalista che dedica le sue giornate alle donne vittime di violenza. Dieci anni fa Alessia scopre tutto il mondo che gira intorno a questa realtà, a livello individuale, sociale e legale. Ne resta scioccata quanto coinvolta, perché riconosce di potere e quindi volere fare qualcosa per tutte queste donne. In questo senso fortunatamente la sua voce è salda e potente.

Saltare la barricata

La vittimologia è l’esatto contraltare della criminologia. La criminologia studia infatti la modalità comportamentale dell’autore della violenza, la vittimologia studia la modalità comportamentale della vittima. Spesso tali indagini vengono portate avanti sotto anonimato e anche sotto mentite spoglie. Alla fine, tuttavia, la violenza affiora, arriva a toccare la superficie delle cose, diventando evidente ed innegabile. La voce di queste donne trema, quando la voce c’è. Cinque sono le tipologie di violenza che attualmente sono riconosciute penalmente: maltrattamento, atti persecutori, violenza sessuale, violenza SD, violenza digitale. Alcune volte la denuncia passa dagli ormai numerosi centri antiviolenza, altre volte sono istanze individuali, da parte di donne più o meno consapevoli di essere vittime e non carnefici. Esiste poi un sommerso, enorme, che non ha proprio nessuna voce. A volte la violenza non arriva nemmeno a trovare la parola, non perché non ci sia spazio a contenerla, ma perché non c’è proprio forza per esprimerla. Le dicotomie e le scissioni sono ancora molte. Il reddito di libertà è una buona proposta, diventato da pochi mesi decreto legge. Tale sostentamento permetterebbe una buona autonomizzazione per soggetti violati nel profondo, che andrebbero assolutamente tutelati. Perché dopo la violenza, purtroppo e per fortuna, la loro vita continua e queste donne troppo spesso, una volta spenti i riflettori, restano da sole con il loro dolore.

Omicidio oppure femminicidio

Per Alessia la parola femminicidio non ha molto senso. Si tratta infatti di una aggravante del termine omicidio, ricordandoci che uccidere è uccidere, in ogni caso, così come ferire, graffiare, fisicamente oppure mentalmente. Questo non toglie forza al termine, che dovrebbe semplicemente trovare una diversa collocazione a livello informativo e comunicativo. Si tratta, in sostanza, di una stigmatizzazione giornalistica. Ed allora non lo utilizziamo più, almeno in questo articolo, come gesto personale di rispetto. Rapporti logori diventano comportamenti logori che strappano tante anime e vite. Per queste persone, se ne hanno voglia, forza, oppure soltanto necessità, esiste un numero di telefono che direttamente potrà intervenire in loro soccorso. Lo scriviamo di seguito, invitando ogni donna che si riconosce in queste poche parole, se vuole, a chiamare.

Numero di pubblica utilità contro violenza e stalking: 1522

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