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13 Luglio 2020
Ripensare alla mobilità della città

Ripensare alla mobilità della città

Ir...rompe Caputo

Natale è finito, non è la settimana della moda, non è tempo del Salone del mobile e del fuori Salone, nessun grande evento è previsto in città, eppure il traffico automobilistico è decisamente aumentato.

Nelle ore serali, dalle 17 alle 21, molte circonvallazioni sono letteralmente bloccate. La più intasata è quella della 90/91. Situazioni caotiche che si ripetono quotidianamente da metà gennaio.
Essendo entrata in vigore l’Area B dovrebbe esserci una fluidificazione della mobilità cittadina. O invece proprio per la somma di Area B con Area C che scarica sulle periferie gli afflussi che dai comuni limitrofi giungono in città, si è causata questa congestione? 

Sicuramente incide negativamente la mole dei lavori in corso. Vi è anche una carenza di polizia locale nelle strade ed un peggioramento di alcune linee di superficie dei mezzi pubblici.
Il problema della mobilità va sempre affrontato per area vasta, non ci si può limitare alla sola Milano. Ma la Provincia è stata sciolta, e la Città Metropolitana è nata già defunta. E il sindaco di Milano fa il sindaco solo di Milano, invece dovrebbe farlo anche della Città Metropolitana. Infatti quando Milano decide il blocco delle auto lo fa da sola. Ma l’aria non è immobile, si muove.

Va ripensata la mobilità, ma ragionando in un’ottica di Grande Milano e non di un territorio chiuso dalle mura spagnole.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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