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2 Giugno 2020
Nubifragio e Milano va sott’acqua

Nubifragio e Milano va sott’acqua

Nubifragio e Milano sott'acqua

Milano era definita la città dell’acqua per i suoi numerosi canali che l’attraversavano fino ad arrivare sotto Piazza del Duomo. Infatti i barconi e le chiatte portavano il marmo per costruire la cattedrale.
Ma credo che non pensassero a questo gli abitanti del quartiere Niguarda che giovedì notte, per l’ennesima volta, si sono visti invase le proprie strade e le proprie cantine da una fanghiglia puzzolente proveniente dal fiume Seveso esondato. Tombini esplosi, fiumi d’acqua, luce saltata. E le vasche non sono state ancora fatte.

Il sindaco Sala ha dato la colpa dei ritardi all’opposizione dei comitati di quartiere. I comitati di quartiere hanno invece incolpato l’amministrazione comunale. Brutta situazione. Ma il nubifragio non ha colpito solo lì. Ma tutta la città. Baggio, Gratosoglio, Quarto Oggiaro. Famagosta, Udine le zone che hanno subito i maggiori disagi. Purtroppo, ogni volta, che vi è una pioggia intensa, la situazione è questa.
La verità è che le fogne sono vecchie, non tengono più. I tombini e le bocche di ricezione sono spesso intasate. Si fa poca manutenzione. E ormai sarebbe il caso di progettare un piano di ristrutturazione che rinnovi tutta l’impiantistica.

Da troppi anni se ne parla, ma poi non se ne fa nulla. Si costruiscono nuovi quartieri, ma il sottosuolo viene “bucato” solo per mettere la fibra. E Milano non può solo sperare che non piova troppo forte.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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