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12 Luglio 2020
La terapia intensiva del Niguarda non chiude: si ridimensiona.

La terapia intensiva del Niguarda non chiude: si ridimensiona.

L’emergenza COVID non è finita, anzi, ci apprestiamo a vivere giornate complicate, difficili e contraddistinte dallo smarrimento e dal dubbio, in attesa di decisioni dalle Istituzioni regionali e statali.
Il correre a titoli sensazionalistici che facciano pensare che il peggio è passato è quindi molto facile, ma come sempre bisogna stare attenti, anche per rispettare chi riceve le nostre notizie e deve farsi un quadro della situazione odierna.
Partiamo quindi dai fatti.
L’Ospedale Niguarda spiega perfettamente in un post su Facebook datato 19 Aprile, a cui allega anche un bellissimo video di ringraziamento e di incoraggiamento a chi sta lavorando all’interno dell’ospedale milanese, che uno dei 5 reparti di terapia intensiva Covid verrà chiuso.

E’ un piccolo passo, ma importantissimo.L’emergenza non è terminata e non possiamo assolutamente abbassare la…

Gepostet von ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda am Sonntag, 19. April 2020


La terapia intensiva quindi non è chiusa del tutto, come si potrebbe pensare da alcuni titoloni pubblicati su alcuni siti che fanno la corsa a chi la spara per prima (non importa se giusta o no), ma comunque la bella notizia rimane.

ll calo degli ultimi giorni di nuovi pazienti positivi ci ha permesso di chiudere una delle 5 terapie intensive che in questi due mesi abbiamo dovuto aprire per l’assistenza dei malati Covid. 27 posti letto che fino a pochi giorni fa avevano accolto pazienti in condizioni gravissime a causa del virus, sono ormai vuoti. Adesso il reparto verrà riorganizzato e sanificato per poter ripartire!

dal post Facebook dell’Ospedale Niguarda

Dopo questa bella notizia abbiamo voluto sentire direttamente l’ufficio stampa dell’ospedale per approfondire e, senza fretta, capire meglio la situazione.
L’ospedale Niguarda prima di questa chiusura, poteva contare di 6 reparti di terapia intensiva, di cui 5 dedicati ai pazienti Covid e 1 per i pazienti no-Covid. Dei 5 dedicati ai pazienti Covid, 3 erano reparti di terapia intensiva già esistenti e 2 invece sono stati creati appositamente per rispondere all’emergenza.
Durante questo periodo l’Ospedale Niguarda ha praticamente raddoppiato il numero di posti letto disponibili nei reparti di terapia intensiva.

Su 6 reparti totali di terapia intensiva, uno viene chiuso ed uno è destinato ai pazienti non covid.

Il futuro del “reparto ora chiuso”, se il calo dei pazienti Covid rimarrà costante, sarà destinato alla fase di progressiva riapertura delle attività chirurgiche in questo momento sospese. Il personale impiegato in questa terapia intensiva, fino a quando non verrà sanificata, riconvertita e riaperta con nuova destinazione, potrebbe andare in supporto ad altri reparti.
Questa prima “riconversione” porta con se la speranza che, se il trend continua in questa direzione, presto altri reparti possano tornare ad essere ciò che erano prima dell’emergenza così da poter ridare piena assistenza anche ai pazienti no-Covid.

In chiusura oltre a ringraziare tutti i lavoratori ed operatori dell’Ospedale Niguarda (ma anche di tutte le altre strutture che stanno facendo una grandissima lotta in queste settimane) vogliamo ricordarvi che la battaglia contro il Covid-19 non è ancora vinta, che possiamo cominciare a vedere qualche bella notizia come questa, ma che per nessun motivo dobbiamo abbassare la guardia.
Ancora qualche settimana di sacrifici sarà importante, e lo sarà ancor di più quando vedremo finalmente passare tutto questo e capiremo che ognuno di noi avrà fatto al meglio la propria parte.

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Fabio Ranfi
Scritto da
Fabio Ranfi

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