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11 Dicembre 2019
Impariamo a dedicarci del tempo, per andare adagio insieme a Teresa Monestiroli

Impariamo a dedicarci del tempo, per andare adagio insieme a Teresa Monestiroli

Teresa Monestiroli è una giornalista freelance che ha deciso di vivere la sua vita in un modo non convenzionale rispetto al modello urbano, ovvero andando adagio, e invita anche le altre persone a tentare di regalarsi dei momenti tranquilli per stare meglio con se stessi e per vivere al meglio la città. 

Andare adagio significa prendersi del tempo con intelligenza, anche quando c’è la sensazione che il tempo non ci sia, quando invece, anche solo 15 minuti, se usati con consapevolezza possono essere redditizi per scoprire e conoscere tutte le cose più belle che la città ha da offrire. 
Nella città più frenetica d’Italia andare adagio sembra quasi una contraddizione, poiché la vita di Milano è una vita molto frenetica sempre finalizzata agli affari, senza renderci conto che in realtà la città ha molto altro da offrire, ovvero un lato legato più al benessere della persona che agli affari.

Teresa ha iniziato aprendo un blog due anni fa che si chiama Adagiourbano.com, per rispondere alle domande di tutti coloro che le chiedevano cosa volesse dire fare l’adagio e come si faceva ad andare adagio.
Da lì ha iniziato a pubblicare un post ogni settimana in cui raccontava qualcosa che aveva fatto per rallentare e andare più adagio, inserendo delle segnalazioni sia di tipo culturale che di tipo enogastronomico sui posti che scopriva in giro per la città. 

Dopo questa esperienza con il blog ha avuto l’occasione di racchiudere il meglio delle sue segnalazioni in un libro, chiamato appunto Milano Adagio, dove possiamo trovare tanto altro oltre al meglio del blog.
È un libro non convenzionale, configurato quasi come una guida turistica per i cittadini di Milano che continuano ad effettuare sempre gli stessi percorsi, e questa guida è un po’ un’invito per queste persone a provare a cambiare strada.
È una guida turistica per quelle persone che la città la vivono sempre ma si dimenticano di andarla a scoprirla, ed è appunto non convenzionale, perché non vuole essere una guida tradizionale con tutti i monumenti da non perdere, ma vuole essere una guida personale dove viene raccontata la città in prima persona. 
Oltre alle segnalazioni nel libro sono presenti anche dei pensieri e delle riflessioni, graficamente differenziate, su come usiamo il tempo in modo ironico. Il tutto è un racconto molto personale e l’obbiettivo principale è quello di invitare le persone a prendersi del tempo per trovare il loro adagio.
Per la creazione del libro ha inoltre chiesto il contributo a otto intenditori, competenti nella loro materia, che hanno dato tre consigli, o tre curiosità su tre cose un po’ insolite da andare a vedere a Milano, come per esempio tre alberi da andare a vedere oppure tre quadri da ammirare o tre curiosità sugli edifici di milano. 

Il consiglio che Teresa vuole cercare di dare con il suo blog e con il suo libro è quello di imparare a guardare, poiché il problema principale è quello che ormai le persone non guardano più con gli occhi ma fotografano molto e guardano poco. 

Dal blog è inoltre nata questa avventura degli eventi, per concretizzare dei momenti adagio e per provocare i lettori che si sono appassionati alle segnalazioni, ma che comunque non riescono mai a trovare dei momenti di tempo per sperimentare queste segnalazioni, e qui entra in gioco Teresa insieme ai suoi eventi. 
Se siete interessati ad effettuare un’esperienza adagio, l’occasione perfetta è il prossimo evento del 10 Dicembre al Museo Diocesano, per vedere il capolavoro per Milano di natale, l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi, allestito singolarmente in una stanza al buio, per poter ammirare al meglio ogni singolo dettaglio del quadro e per potersi perdere nel capolavoro.

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