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27 Gennaio 2020
Il manuale di istruzioni dell’Avvocato Alessia Sorgato contro il Revenge Porn.

Il manuale di istruzioni dell’Avvocato Alessia Sorgato contro il Revenge Porn.

Il 9 Agosto 2019 è entrata in vigore una nuova legge, utile ma soprattutto indispensabile, contro il Revenge Porn, che consiste nella diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, realizzati sì con il consenso, ma senza l’autorizzazione alla diffusione, poiché tale contenuto, se diffuso, viola la privacy e la reputazione della vittima. 
Per parlare di questo argomento, purtroppo molto diffuso, abbiamo qui con noi l’Avvocato Alessia Srogato, che si batte contro la violenza sulle donne e ha di recente scritto un saggio, Revenge Porn – Aspetti giuridici, informatici e psicologici, edito dalla casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre e uscito il 2 dicembre 

Il reato del Revenge Porn è un reato giovane che colpisce soprattutto le fasce di popolazione più indifese, ovvero i minori di età e le donne.
Pertanto si è cercato di rendere questo saggio comprensibile a tutti, con una terminologia semplice e con accezioni verbali e formule che non hanno particolari bisogni di spiegazioni, cosicché possa essere utile anche da coloro che non lavorano nel settore legislativo. 

Il libro presenta un sottotitolo molto esplicativo, il tutto perché all’interno sono presenti 2 camei, uno da parte di Nadia Muscialini, psicologa e dirigente di uno dei primi centri antiviolenza ospedalieri, e uno da parte di Marco Zenaro, perito informatico presso il tribunale di Roma, nella quale vengono spiegati, in 20/30 pagine a testa, gli aspetti peculiari connessi al reato che possono essere di tipo psicologico o di tipo informatico.  
Mentre Alessia si è occupata della parte normativa e legislativa, con l’obiettivo e la conseguenza di aver ottenuto un vero e proprio manuale di istruzioni, una sorta di accompagnamento per prevenire un tale reato.
Nel libro è quindi presente un aspetto giuridico, perché ad oggi c’è finalmente una normativa che tutela chi è vittima, un aspetto informatico, perché internet è il punto chiave e il mezzo utilizzato per diffondere i contenuti, e infine un aspetto psicologico, per i dolori psicologici che vengono infligge alla persona dopo essere stata vittima di tale reato.

Il reato del Revenge Porn è un reato complesso che coinvolge, talvolta, anche altri reati ed è capace di lasciar spazio a questi. 
Il reato è nuovo con questa nomenclatura e in questa posizione all’interno del codice penale, però ci sono già stati in passato processi penali riguardanti questo tema, che venivano chiamati con altri nomi non avendo la norma sul Revenge Porn. 
Nel caso sia stato commesso un tale reato la vittima deve tutelarsi con lo stesso mezzo utilizzato per diffondere il contenuto, una volta che viene effettuata una determinata foto o video è importante manifestare e scrivere la non autorizzazione alla pubblicazione di tale foto tramite messaggio e fare lo screen del messaggio. 

Un legge contro il Revenge Porn era assolutamente necessaria, perché questo tipo di reato può ammazzare, senza armi ne sangue, e pure senza vicinanza, non è più necessaria la conoscenza diretta del carnefice, diventa una morte sociale perché non si sa da dove ti arrivi il pericolo. 
Il mondo di Internet è un mondo immateriale, e questo comporta il fatto che l’empatia nei confronti della vittima scompaia, si perde la sensibilità ed è più facile attaccare una persona sui social piuttosto che dal vivo, i social e internet creano una sorta di vicinanza/allontananza, che tira fuori tutti i meccanismi di autorepressione. 

Il manuale è presente in tutte le librerie e l’obiettivo principale è quello di fare in modo che le persone siano in grado di difendersi da sole, utilizzando la testa, bloccando preventivamente e tempestivamente certe situazioni.

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