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13 Luglio 2020
I barconi del Naviglio Pavese sono ancora a Milano

I barconi del Naviglio Pavese sono ancora a Milano

Nelle giornate tra il 3 e il 6 gennaio 2018, Milano ha assistito allo smantellamento degli storici barconi che erano ormeggiati nelle acque del Naviglio Pavese. Una diatriba giuridica e burocratica in cui non entreremo, ma di cui vogliamo darvi testimonianza oggi, dopo così tanto tempo, per farvi sapere che fine hanno fatto gli storici barconi.

La prima notizia è che “navigano” ancora all’interno del Comune di Milano, ma non in buone acque, anzi, su una distesa di cemento e catrame nella zona Ovest della città.
Proprio ai confini occidentali del Comune, vicino all’uscita Settimo Milanese della tangenziale ovest, in quello che nel 2015 fu il posteggio “Trenno” di Expo (nonostante si trovi palesemente a Figino), sono ora “ormeggiati” o meglio parcheggiati gli storici barconi. O quel che ne resta.

Le intemperie e il tempo che passa non li rendono sicuramente un bene appetibile e a cui ci sia la corsa per acquistarli. A testimoniare lo scarso interesse ci sono le varie aste indette ma andate a vuoto o con offerte davvero basse.
Alcuni barconi hanno comunque trovato un nuovo proprietario e nuova vita (un agriturismo del Pavese per esempio), ma altri, come potete vedere dalle foto inserite in questo articolo, giacciono come balene spiaggiate nel vuoto di un parcheggio deserto nella periferie Milano.

Un parcheggio anch’esso opera “incompiuta”. Costruito per i Mondiali di Italia 90 e mai utilizzato, fatta eccezione per i 6 mesi di Expo.
Insomma, a guardare bene abbiamo forse trovato la porta per Sant’Altrove, la città immaginaria ideata da Carlo Cecaro in cui vanno a finire tutti quei problemi che vogliamo spostare e di cui non vogliamo occuparci, mandandoli altrove… anzi a Sant’Altrove.

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Fabio Ranfi
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Fabio Ranfi

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