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2 Giugno 2020
Caro Sala mi hai proprio deluso

Caro Sala mi hai proprio deluso

Sala ha deluso

Abbiamo visto e sentito la tua “incazzatura” per la movida di giovedì sera. Tutto giusto, tutto condivisibile.
Ma il giorno dopo. Ti abbiamo visto insieme al capo dei vigili presidiare la Darsena, finalmente fuori da Palazzo Marino. Bravo.
Ma il giorno dopo.  Ci ricordiamo la tua sottovalutazione del Coronavirus con l’invito a bere un aperitivo sui Navigli. Poi ti sei pentito.
Ma il giorno dopo. Ci ricordiamo del tuo slogan “Milano riparte” indossando un’improbabile maglietta. Poi una rapida retromarcia.
Ma il giorno dopo.  Per la Fase 2 per limitare l’afflusso sui mezzi pubblici hai invitato ad usare la bicicletta, facendo disegnare estemporanee piste ciclabili anche in Corso Venezia.

Ma a Milano prima della pandemia entravano seicentomila auto ogni giorno ed affluivano migliaia di pendolari con treni e bus. Perché Milano è una città metropolitana. Di cui tu sei il capo grazie alla orribile legge Delrio che ha sciolto la Provincia.
Milano non si ferma alle mura spagnole, Milano è una vastissima area metropolitana. Con tanti sindaci e tanti amministratori, con i quali bisognerebbe interloquire.

Milano non è solo la città degli eventi, ora meno che mai, ma anche quella delle periferie più disagiate. Hai fatto bene ad incazzarti. Ci siamo incazzati tutti. Ma era tuo compito far presidiare il territorio.

Un grande amministratore prevede. Un grande amministratore sta in mezzo ai cittadini. Condivide con loro le scelte importanti, anche quelle dolorose.
Ti ho votato e ti ho convintamente fatto votare, ora mi hai deluso.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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