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10 Dicembre 2019
#189 Massimo Pisati La Cucina

#189 Massimo Pisati La Cucina

Massimo Pisati La Cucina

Via Ghisleri, 1   Tel. 353/37.22.936  (ch. lun e sempre a pranzo; dom aperto solo a pranzo) = Chef Massimo Pisati =

Accettano cani di taglia piccola

Antipasti 13 – 18 euro / Primi piatti 13 – 18 euro / Secondi 25 – 28 euro / Dolci 8 – 9 euro / Coperto 3 euro

Nell’estate 2018 fondano la società “Amici in cucina”, poi nel mese di novembre danno il via ad una nuova esperienza aprendo un proprio locale: i tre soci sono il pluripremiato chef Massimo Pisati che, dopo aver girato il mondo, decide di tornare a Milano grazie a un’idea del fratello Valter, secondo socio e affermato interior designer e infine il comune amico Marcello Marchese, appassionato di vini e di cucina.

Rilevano e ristrutturano una vecchia serra accanto al negozio di arredamento di Valter, in zona Solari, con ampie vetrate nella sala principale e un’altra saletta un po’ più intima, con carta da parati allegra e particolare.

All’ingresso si nota subito l’ampia cucina aperta sulla sala, che consta di una trentina di coperti circa. L’ambiente è elegante ma informale, ricorda molto un bistrot francese. Finemente arredato, ogni tavolo è diverso dall’altro ed è privo di tovagliato, come ahimè oggi usa tanto.

Veniamo accolti un sabato sera, senza troppo entusiasmo e con qualche difficoltà nel servizio che notiamo da subito: se la tensione è palpabile, il disagio da parte nostra anche. Non sappiamo dove poggiare i soprabiti e finiamo per piegarli sulle sedie, da cui continuano a scivolare, così come le borse delle signore. I tempi sono lunghissimi, veniamo ignorati a lungo e siamo costretti più volte, durante la cena, a farci notare per essere serviti.

Dalla lista dei vini, tra prodotti per lo più di piccoli produttori, optiamo per una bottiglia di Timorasso Ombra di Luna 2017 della Cascina Salicetti, che si rivela un’ottima scelta.

Dopo un piccolo e a mio parere insignificante amuse-bouche d’ingresso, apriamo le danze con un delizioso polpo arrostito con crema di zucca al rosmarino, mentre altri si dedicano alla tartare di tonno con avocado, cipolla rossa e teryaki. A seguire, ottime le mezzelune ripiene di melanzane, ricotta, menta e colatura di pomodoro e basilico, per non parlare degli spaghetti alla chitarra fatti in casa con alici, uvetta, pinoli e finocchietto selvatico. Buoni anche la ricciola in crosta di polenta e il tonno in crosta di pistacchio: tutte materie prime sicuramente di qualità, i piatti sono molto curati e dal buon equilibrio di contrasti, tuttavia nell’insieme risultano forse un po’ scontati e poco creativi. Probabilmente l’intento dello chef non è quello di stupire, ma si resta con l’impressione che manchi sempre quel qualcosa in più che ci permetta di godere in pieno dei piaceri di questa tavola.

Buoni i dessert, dal tiramisù classico al budino al cioccolato con crema pasticcera e cialda croccante, al carpaccio di ananas marinato alle spezie con sorbetto al limone, fino alla cheese-cake al pistacchio, forse il migliore di tutti.

Ci tornerei? Piuttosto pretenzioso, dal conto importante, ma dal servizio sicuramente da rivedere, inoltre…qualche sorriso in più non guasterebbe.

Curiosando nei dintorni:

Teatro Libero  –  Via Savona, 10

Struttura piccola e originale, al terzo e ultimo piano di una palazzina, raggiungibile tramite ascensore oppure con una caratteristica scala che fiancheggia le abitazioni private del condominio.

Buona acustica, buona visibilità d’insieme, personale molto gentile e soprattutto un ottimo cartellone con proposte originali e alternative in grado di offrire sempre spunti di riflessione.

Sede di un’associazione, Teatri Possibili, punto di riferimento per chi desideri studiare teatro a milano.

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