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30 Ottobre 2020
#161 Il luogo di Aimo e Nadia

#161 Il luogo di Aimo e Nadia

Il Luogo di Aimo e Nadia

Via Priv. Montecuccoli, 6  Tel. 02/41.68.86  (ch. dom e sab a pranzo)  Chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani   =Pet friendly=

Prezzo medio 45 – 195 euro / Menù degustazione da 95 e 145 euro / Business lunch (primo, secondo e dolce) 50 euro / Calice di vino 11 euro

Tempio della ristorazione italiana, Aimo Moroni e Nadia Giuntoli aprirono nel 1962 in una zona periferica della città quello che inizialmente era un ristorante toscano. Già quasi 60 anni fa Aimo si era profondamente impegnato per ricercare e diffondere prodotti italiani selezionati e di qualità. Il culto dell’ingrediente e l’estrema cura del prodotto finale sono da sempre il leitmotiv di quello che è considerato il ristorante più noto tra la borghesia milanese e non solo. Dopo che i proprietari hanno passato il testimone alla figlia Stefania, una quindicina d’anni fa, la cucina è stata affidata alle sapienti mani dello chef valtellinese Alessandro Negrini e del pugliese Fabio Pisani, amici nella vita e compagni nel lavoro. Il ristorante continua tutt’oggi a mantenere le due stelle Michelin attribuitegli, oltre ad altre numerose onorificenze.

Recentemente ristrutturato, il locale è elegante, molto luminoso con colore bianco predominante, tavoli ampi e ben distanziati, anche se nell’insieme risulta un po’ freddo. Interessante lo spazio dedicato al “Theatrum dei Sapori”, con cucina a vista adatta per cene tematiche, di gruppo, degustazioni e show cooking.

Ciò detto, approfittiamo del business lunch per conoscere le proposte del giorno. Optiamo per spaghetti Gerardo di Nola con pesto di mandorle e pomodorini secchi, oltre a farrotto della Garfagnana con verdure di stagione e fagioli cannellini. A seguire, sgombro del Mar Ligure con crema di cicerchie al rosmarino e agretti, nonchè guancia di vitello di Carrù con verdure. Come dessert: “Cappuccino”, ossia sorbetto al caffè con crumble al cacao e ricotta di bufala, oltre alla fantasia di sorbetti di frutta con croccante di grano saraceno.

Senza nulla togliere alla professionalità, al rigore, alla qualità e alla ricerca dei piatti basati sulla cucina italiana tradizionale e contemporanea, a distanza di pochi giorni niente di quanto assaggiato mi ha lasciato un ricordo indelebile. Ricordo invece di non aver gradito anzitutto l’inadeguata , a mio parere, presentazione del vino servito in caraffa e non raccontato; dopodichè il triste tris di sorbetti e infine il caffè senza pasticceria di accompagnamento.

Il livello del servizio è senza dubbio professionale, anche se mezzo sorriso in più non guasterebbe…

Ci tornerei? Senz’altro contenta di aver fatto questa esperienza, non mi sento tuttavia incuriosita al punto di volerci tornare.

Curiosando nei dintorni:

Stadio del Ghiaccio Agorà  –  Via dei Ciclamini, 23  (lun-ven h 13-19 e sab h 9,30-12,30)

Il più importante palaghiaccio della città; è stato realizzato nel 1987 grazie alla determinazione dell’ex presidente dell’Hockey Club Milano (Renato Massa) e della moglie. Capienza di 4000 posti, pista che misura 30 x 60 metri. Qui si svolgono anche galà di pattinaggio artistico.

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