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30 Ottobre 2020
#155 Spazio Gallura

#155 Spazio Gallura

Spazio Gallura

Via Marghera, 34   Tel.02/49.86.865  (ch. dom e lun a pranzo)   Chef Federico Comi (consulent chef Matteo Torretta)  =Pet friendly=

I Crudi  16 – 18 euro / Le insalate di mare 16 – 18 euro / I Caldi 16 – 18 euro / Primi piatti 16 – 20 euro / Secondi 24 – 40 euro / Pescato del giorno 13 euro all’etto / Dolci 10 euro / Acqua 2 euro / Caffè 2 euro / Coperto 3 euro

Aperto da circa un anno da Priamo Pianu, proprietario e gestore sono gli stessi del vicino Ristorante Gallura. Fino a un anno fa, infatti, qui si trovava Essenza di Eugenio Boer, lo chef italo – olandese che prima di trasferirsi ha ricevuto una stella Michelin.

Nel cuore del Marghera District, questo bistrot moderno ha mantenuto un aspetto raffinato ed elegante: un’unica sala con cucina a vista e pochi tavoli ben illuminati, dalla mise en place curata, con fiori freschi e comode poltroncine. L’ambiente è soft e tranquillo, così come il giardinetto esterno adatto alle cene estive.

Il menù è improntato su piatti sardi ai quali viene apportata qualche innovazione. Lo chef è il giovane Federico Comi, che si avvale della consulenza dell’ormai famoso Matteo Torretta (del Brian & Barry Building), detto “The King”.

Ottimi pane, focaccia e guttiau, gustosa variante del carasau più salato e condito. Apriamo le danze con polpo, patate e carciofi, fregola fredda con battuta di gambero rosso, scampetti scottati con crema di fagioli e rosmarino. Proseguiamo con spaghetti alle vongole sgusciate e bottarga, fregola ai frutti di mare e ombrina come pescato del giorno. Lista dei vini non molto ampia ma di qualità (anche se sarebbe bene aggiornarla togliendo i vini mancanti e aggiungendo le nuove  proposte), con una sezione giustamente dedicata ai bianchi sardi, per lo più vermentini.

Il servizio, se pur gentile e discreto, è partito in modo un po’ confusionario: sono arrivati dei piatti che sono stati prontamente portati via perchè “incompleti” ed altri che non erano indirizzati al nostro tavolo. Dopo vari tentennamenti, tutto è poi proceduto finalmente per il meglio. Ottimi dessert e dolcetti offerti con il classico mirto. Conto finale medio – alto, a mio parere non adeguato.

Ci tornerei? Nell’insieme impressione abbastanza positiva, ma diversi particolari sono da rivedere, sia in cucina che nel servizio (soprattutto tenendo conto dell’esiguo numero di tavoli).

Curiosando nei dintorni:

In piazza De Angeli, attorniata da cespugli e priva di targhe esplicative, passa quasi inosservata la Colonna Votiva alla Santa Maddalena, fatta costruire da San Carlo Borromeo nel 1567 in ringraziamento per la fine della peste. In quel periodo ne sono state costruite moltissime, ma in città ne rimangono attualmente solo dieci, tra cui questa.

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