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16 Luglio 2019
TUTTO QUELLO CHE VUOI

TUTTO QUELLO CHE VUOI

Alessandro, 22enne romano senza arte né parte, passa il tempo con tre amici nulla facenti come lui: bevono birre al bar, giocano ai videogame e fanno a botte con altri coetanei. Il padre del ragazzo decide di trovargli un lavoro: accompagnare l’anziano Giorgio a fare delle passeggiate. Il cinema spesso ci ha mostrato storie dove l’incontro di due persone molto diverse (per età, cultura, malattia) produce cambiamenti nella vita di ognuno di loro. Basti pensare, solo per citarne alcuni, a “Rain man” (autistico – giovane), “L’ottavo giorno” (ragazzo con sindrome di Down – uomo di mezza età), “Profumo di donna” (cieco – giovane militare). Il film scritto e diretto da Francesco Bruni (“Sciallah!”) ha, come punto di partenza, un malato di Alzheimer da accudire e accompagnare. Dato il tema il film avrebbe potuto deragliare verso macchiettature e ridicolizzazioni dell’anziano, e invece ci trasporta nel mondo dell’uomo, fatto di ricordi spesso confusi con i giorni correnti. Lo stesso Alessandro non viene riconosciuto ma viene nominato e riconosciuto con un nome che appartiene alla memoria e alla storia dell’anziano Giorgio. Man mano che la vicenda prosegue assistiamo in maniera impercettibile ai cambiamenti del giovane, che si affeziona a Giorgio e si ritrova interessato a cose a cui prima dell’incontro non avrebbe mai pensato. Il film vive dello sguardo forte, bello e, a tratti dolcissimo, di un fantastico Giuliano Montaldo, qui in veste d’attore, che si fa carico di dare al personaggio di Giorgio uno spessore e una credibilità notevoli. Il film commuove in certi punti e in altri strappa un sorriso ma lo fa con una delicata (e realistica) tenerezza, senza cliché. Degno di nota il giovane protagonista, Andrea Carpenzano, capace di mutare il proprio personaggio con convinzione. Nel cast anche Donatella Finocchiaro e Antonio Gerardi. Un film che funziona bene e tutto, dalla scrittura, alla recitazione, alla direzione è misurato e non forzato.

 

IN PROGRAMMAZIONE nei cinema ANTEO, DUCALE e ELISEO di MILANO

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Adriano Cavicchia
Scritto da
Adriano Cavicchia
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