Il timido e un po smunto Fontana straccia il rampante Gori

Neppure i sondaggisti più accorti e più preparati l’avevano compreso.
Infatti dopo la rinuncia di Maroni a ricandidarsi e la scelta del non appariscente Fontana molti opinionisti davano per possibile vincente il bel Gori.
Ma l’aria che tirava era ben altra rispetto ad un successo del sindaco di Bergamo. Proprio a Bergamo Gori prende una brutta stangata e questo vuol dire che i suoi cittadini non sono per nulla soddisfatti della sua amministrazione.
Fontana aveva ricoperto nel passato la prestigiosa carica di Presidente del Consiglio Regionale e di Sindaco di Varese. Una importante esperienza amministrativa.Quello che non possedeva Gori letteralmente catapultato dal gruppo dirigente del PD e non scelto da primarie.
Ma la politica vera non è un the con i pasticcini. Non bastano le belle foto ed i bei filmati e neppure le paillettes. Come diceva brutalmente il saggio Rino Formica la politica è anche sangue e merda. Ma soprattutto non ti fanno vincere nani e ballerine.
Sicuramente ha pesato il traino del voto nazionale ma venti punti sono un’enormità. Incomprensibili anche tutte quelle liste che accompagnavano Gori. Hanno creato solo confusione.
Anche il tentativo di accaparrarsi qualche voto di comunione e liberazione mettendo in lista qualche vecchio arnese è miseramente fallito.
Il PD ne esce male.
Tranne a Milano città dove il voto dei quartieri dei benestanti gli permette di vincere. Ma nelle periferie estreme Fontana ha la meglio.
Ora la Lega che fa il pieno in tutte le città lombarde farà la voce grossa.
Anche in Lombardia cambierà tutto e il sindaco Sala non potrà certo dormire sonni tranquilli.

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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