Cerca
20 Novembre 2019
ThinkMI: Come muoversi a Milano?

ThinkMI: Come muoversi a Milano?

ThinkMI: una riunione aperta con giornalisti di Milano AllNews, curiosi ed esperti che permette, attraverso le testimonianze di tutti i presenti, di raccogliere le informazioni necessarie alla redazione di un articolo di approfondimento.

Il primo dei due ThinkMI dedicato al Muoversi a Milano ha avuto come oggetto l’uso dei diversi mezzi di trasporto a disposizione della collettività. In particolare i mezzi pubblici, la bicicletta, il monopattino e l’automobile privata. Ciò che è emerso è un ampio quadro della mobilità centro-periferia, periferia-periferia, comune-hinterland e comune-lombardia.

Qui è possibile ascoltare l’intero podcast della serata

Muoversi a Milano significa avere a disposizione 94 km di piste ciclabili, 8.000 biciclette Mobike e 96,8 km di metropolitana – più i 15,2 km di M4 che arriveranno nel 2023. Già considerando questi dati si può capire come Milano negli ultimi anni si stia muovendo sempre più verso il trasporto collettivo, sostenibile ed ecologico. Questo cambiamento si può notare già a partire dal 2012, anno in cui è stata istituita ufficialmente la ZTL Area C al fine di diminuire la presenza di autovetture entro tutto il centro storico tramite l’inserimento di una quota di ingresso per i veicoli e un deciso divieto per alcune categorie di vetture. Inoltre durante i primi mesi di questo anno è stato possibile entrare in contatto con l’Area B, una ZTL ufficialmente in vigore dal 25 febbraio 2019 e che coincide con quasi la totalità del territorio del comune meneghino. L’Area B non prevede una quota a ogni ingresso come quella dell’Area C, ma progressivamente impedirà nei giorni feriali e in determinate fasce orarie l’accesso dei veicoli considerati eccessivamente inquinanti (per conoscere precisamente quali veicoli sono o saranno vietati all’interno di Area B è possibile consultare questa pagina).

Di seguito è possibile verificare i limiti precisi dell’Area C e la zona approssimativamente delimitata dall’Area B. Per una mappa più precisa di quest’ultima è possibile visitare questa pagina.

Milano, la città che non si ferma mai

Tutte le esperienze individuali raccontate durante la serata hanno avuto un solo comune denominatore: a Milano bisogna muoversi. La città è in continua evoluzione: la presenza di nuovi servizi di sharing che coinvolgono monopattini elettrici e motocicli, le innumerevoli agevolazioni per le auto elettriche – che non pagano l’ingresso in Area C né il parcheggio. Nell’ultimo mese abbiamo persino assistito a uno storico aumento del biglietto ATM, che va a collegarsi ai lavori dell’M4 che procedono, all’infinito numero di linee tramviarie e agli autobus con una ramificazione il cui centro nevralgico è il Municipio 1.

Se dovessimo cercare un vero e proprio problema della mobilità milanese sarebbe questo: andare dalla periferia al centro è davvero facile, ma spostarsi tra un Municipio e l’altro è più difficile di quanto si pensi. Milano AllNews ha in questo senso sperimentato cosa voglia dire muoversi da Porta Genova M2 alla Redazione, nei pressi di San Siro Stadio M5 attraverso l’utilizzo di quattro mezzi diversi: motociclo, mezzi pubblici, bicicletta e automobile.

Muoversi a Milano (momenti salienti)

Ecco i momenti salienti del nostro esperimento che ci vede arrivare a San Siro partendo da Porta Genova con diversi mezzi di trasporto. Si parlerà di questo e di altro al ThinkMi di Mercoledì 3 Luglio: ThinkMI – Come Muoversi a Milano? (Capitolo 1) (https://www.facebook.com/events/2325501034328392/)Aperto a tutti coloro che sono interessati a parlare di mobilità a Milano. A presto!

Gepostet von Milano AllNews am Freitag, 28. Juni 2019
Da Porta Genova M2 a San Siro Stadio M5, chi arriverà per primo?

Autonomia, Accessibilità, Efficienza

Nell’appuntamento del ThinkMI dedicato alla mobilità speciale abbiamo affrontato – attraverso le esperienze dirette di Diego Schettino, Michela Marcato e Giuliano Nava – i diversi tipi di difficoltà che una persona disabile può incontrare in una città come Milano. In particolare Michela e Giuliano hanno messo a confronto la situazione milanese con quella delle loro città di origine rendendosi conto di come, nonostante tutti i difetti che si possano individuare, Milano sia generalmente una città accessibile e ben organizzata rispetto al resto d’Italia. Pur essendo questo un traguardo, l’obiettivo sarebbe non solo quello di adeguare le città in termini logistici, ma anche di aumentare la sensibilità collettiva nei confronti di questi problemi attraverso l’uso di istruzione ed educazione.

L’accessibilità non basta più come valore fondante della mobilità disabile. Affinché una persona possa muoversi come tutte le altre i valori che si devono perseguire sono quelli di autonomia, accessibilità ed efficienza.

Diego Schettino
Qui il podcast della serata dedicata alla mobilità speciale

Le barriere architettoniche

Parlare di barriere architettoniche in Italia è tutta un’altra cosa da quando il giornalista toscano Iacopo Melio ha puntato l’attenzione sul tema. A Milano è invece presente la Squadra Mobile H, associazione di Diego Schettino che si occupa di mappare il territorio di Milano e Città Metropolitana al fine di individuare tutti i punti critici per un viaggiatore a sedie a rotelle.

Per Milano AllNews Diego si è cimentato nell’effettuazione di un percorso – da Porta Genova M2 al Velodromo Vigorelli nei pressi di Domodossola M5 – che potesse essere emblematico di una giornata generica del muoversi a rotelle. Le barriere architettoniche sono degli ostacoli oggettivi e nel momento in cui una persona disabile si trova ad affrontarle mette in pericolo se stessa e coloro che si offrono di aiutarla sollevandola, per questo è fondamentale la presenza strutture che sopperiscano alla presenza dei gradini. Diego ci ha anche spiegato come nel suo percorso casa-lavoro giornaliero sia costretto ad attraversare dei binari, poiché la sua stazione di riferimento è priva di pedane motorizzate, scivoli o ascensori.

Diego ci tiene a sottolineare che i problemi che riscontra lui non sono esclusivi delle persone disabili, ma includono una fascia della popolazione che parte dai genitori con passeggino, passa per le ecologiche biciclette e i fascinosi monopattini elettrici e arriva agli anziani che faticano a fare le scale. Le barriere architettoniche sono dunque un problema diffuso, che spesso potrebbe essere risolto con della semplice manutenzione stradale o con delle piccole accortezze da parte delle persone che non hanno mobilità limitata.

Milano al buio

Che si tratti cecità totale o ipovisione, vivere Milano con visibilità altamente ridotta è possibile attraverso l’uso di molte tecnologie e ausili specifici, quali per esempio il classico bastone o il cane guida – per chi ha la possibilità di ospitare un cane di grossa taglia in casa – oppure delle semplici applicazioni per smartphone che rendono questi ultimi perfettamente utilizzabili anche da una persona cieca. Considerati i problemi che sorgono muovendosi per la città, nel caso della cecità la differenza però viene spesso e volentieri fatta dall’aiuto umano: tantissime sono le volte in cui un braccio o una semplice indicazione possono risolvere ogni piccola e grande difficoltà nel prendere un treno oppure attraversare una strada.

Una delle innovazioni fondamentali per quanto banale è stata l’inserimento della linea gialla in rilievo in prossimità dei binari del treno. Fino a quando la linea non è stata diffusa nelle stazioni di Milano e Italia al pari di oggi, i casi di ciechi che accidentalmente cadevano sui binari sono stati purtroppo all’ordine del giorno.

La scoperta di questa sua importantissima utilità ha decisamente nobilitato l’esistenza della linea gialla, data spesso e volentieri per scontata nell’opinione pubblica.

In conclusione, come muoversi a Milano?

Milano è per eccellenza la metropoli che non si ferma mai e ad oggi è possibile dichiarare che la mobilità è uno dei suoi punti di forza sia rispetto al resto del territorio lombardo sia rispetto a tutte le altre grandi città italiane – Capitale compresa. Le criticità sono innumerevoli e toccano più punti della mobilità cittadina, ma la continua evoluzione milanese permetterà di far fronte anche a queste.

Alla redazione di questo ThinkMI hanno partecipato:
Diego Schettino, Michela Marcato, Giuliano Nava, Alessandro Franceschini, Agostino Fornaroli, Francesco Facchini, Anna Facchini, Lorenzo Brambilla, Alessandro Arienti, Roberto Antoniello, Alessia Maino, Francesco Valente, Andrea Baldeschi.

Fonti:
dati.comune.milano.it/
geoportale.comune.milano.it
Area B
Area C
Squadra Mobile H

Condividi
Avatar
Scritto da
Camilla Esposito

Archivi