La terra dei fuochi è arrivata a Milano

Molti anni fa dal nord partivano camion carichi di rifiuti tossici che venivano portati al sud, per la maggior parte in Campania, dove venivano sotterrati o bruciati, inquinando pesantemente quel territorio, creando danni gravissimi alle colture, agli animali ed agli abitanti. Un traffico lucroso e criminale con il quale la camorra ha fatto affari.

Poi, grazie ad importanti indagini, il malaffare è stato stroncato. Molti rifiuti presero la direzione della Cina e di altri Paesi senza controlli, ma anche in Lombardia le cosche mafiose svilupparono questo business arrivando ad interrare in Brianza e negli scavi delle autostrade e delle tangenziali il materiale pericoloso. Per fortuna le forze dell’ordine bloccarono in parte queste attività malavitose, ma la “monnezza” è oro e quindi nella provincia di Milano vennero utilizzati capannoni vuoti ed in disuso per stipare i rifiuti e non potendo smaltirli legalmente li si bruciava. Molti fuochi si sono accesi in questi anni.

Ora si è arrivati dentro la città: nel quartiere periferico della Bovisasca un capannone è stato dato alle fiamme. Incendio gravissimo che ha visto impegnati per giorni i vigili del fuoco e ha inquinato l’aria della città. A detta dei proprietari del capannone affittato la Città Metropolitana era stata allertata, ma nessuno era intervenuto. Dalle prime indagini è emersa una ramificata rete criminale che aveva fatto di Milano e provincia il loro territorio di conquista. Male, anzi malissimo. La nostra città non può essere preda di criminali, imprenditori senza scrupoli e cosche mafiose…

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com