Tanta Milano nel nuovo governo

Una presenza massiccia e molto significativa quella dei milanesi nel nuovo governo.
Il leader Salvini assurge ad una carica strategica come quella di Ministro dell’Interno e di Vice presidente del Consiglio. Un carico da 90. Ma non finisce qui.
Vi è poi il ministro dell’istruzione e quello della cultura. Senza dimenticarci del varesino Giorgetti laureatosi alla Bocconi che, da sottosegretario, è il vero controllore del professore Conte. Tanta Milano ma, soprattutto, tanta Lega.

Ora si tratta di capire se questa invasione istituzionale sarà utile alla città. Le perplessità sono tante, partendo dal fatto che la metropoli meneghina è rimasta una delle ultime roccaforti del centrosinistra.
Sala è molto preoccupato: aveva firmato con Renzi il Patto per Milano ed il finanziamento per la metro a Monza. Altri tempi. Ed ora? Il sindaco, che in questi mesi aveva partecipato a molte manifestazioni del PD, ieri non è sceso da Palazzo Marino per unirsi al comizio dei piddini in Piazza della Scala. Si è tenuto lontano, in disparte. Lui che aveva lanciato messaggi amichevoli ai grillini, ma che non è mai stato amico dei leghisti. Anzi, acerrimo avversario.

Nella prima Repubblica gli onorevoli milanesi di tutti i partiti stringevano accordi a difesa della municipalità. Adesso siamo alla terza Repubblica e l’aria che soffia è ben diversa. Per non parlare delle politiche d’accoglienza della giunta e dell’apertura di nuove moschee. Salvini sicuramente se ne occuperà e non sboccerà di certo un grande amore. Milano non si ferma. Ma sul carro del vincitore stanno già salendo in molti. Nulla di nuovo!

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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