Sono molti i quartieri a rischio di Milano

Si è da poco concluso il Salone del Mobile, e la sua divertente e intrigante appendice del Fuori Salone, con un successo di pubblico che ha superato ogni rosea previsione con una allettante invasione di visitatori stranieri.

Ma Milano non si ferma e riparte con Orticola. La Milano dei grandi eventi, dei lustrini, dei locali alla moda non ha un attimo di tregua. Non mancano neppure le offerte culturali a partire dal cartellone della Scala e degli altri teatri che fino all’arrivo dell’estate sono in grado di regalare agli spettatori numerose rappresentazioni di gran livello.

Tutto bene, ma non benissimo; basta spostarci oltre la circonvallazione ed andare nei quartieri periferici per scoprire una realtà ben diversa: la metropoli meneghina, come tutte le altre metropoli, attirano attività criminose. Da alcuni anni siamo di fronte ad uno scenario mutato.

Non vi è più soltanto la comune malavita con il contorno delle varie mafie, ma adesso dobbiamo confrontarci con una delinquenza legata alla presenza di etnie diverse che si sono insediate in numerosi quartieri. Alcuni esempi: nella zona di via Brenta e via Bressanone, imperversano bande giovanili di latinos; a Corvetto , da piazza Gabrio Rosa a Piazza Bologna, i nordafricani la fanno da padrone, come a Rogoredo. Qui troviamo il famigerato boschetto dello spaccio. I nordafricani li ritroviamo nel quartiere Stadera e in via Gola Mentre a Baggio, come in via Aretusa e in Via Ricciarelli, comandano i rumeni. In via Padova la situazione è ancora più complessa, infatti sono presenti latinos, nordafricani e nigeriani. La Stazione Centrale è ormai, da lungo tempo, un caso emergenziale.

Si tratta di gravi situazioni di criminalità e microcriminalità che, oltretutto, vanno a penalizzare tutti coloro, nativi di quei paesi, che a Milano lavorano e producono ricchezza. Le condizioni di vivibilità in questi quartieri sono di livello bassissimo. Non è più possibile tollerare un degrado che rischia di portare a conflitti sociali: non esiste solo la Milano imbellettata dei lustrini.

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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