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22 Settembre 2019
Smartplace: fare rete significa creare connessioni favorevoli

Smartplace: fare rete significa creare connessioni favorevoli

#MilanoConnessa: Persone Oltre Lo schermo

Sempre più persone lavorano nel digital.
Ma che cosa vuol dire, esattamente, lavorare nel digital?
Scopriamolo insieme a Riccardo Suardi, founder di Smartplace.

Ciao Riccardo, grazie per aver accettato di raccontare il vostro progetto ai lettori di Milano AllNews.
Cominciamo con una domanda che ti sarà stata posta milioni di volte, temuta da chi svolge lavori particolari.

Ma quindi, che cosa fate esattamente?

Facciamo il massimo per aiutare chi lavora fuori casa.
Il nostro servizio permette alle persone di scoprire le migliori caffetterie della città adatte per per lavorare, prenotare un posto per 1,2,3 o 4 ore e ricevere uno sconto speciale sulle consumazioni. Ogni luogo ha 3 caratteristiche definite: connessione wifi, prodotti di qualità e un ambiente ricercato e accogliente.

Quanto è importante internet per il vostro progetto?

Molto. Siamo una realtà focalizzata sull’esperienza utente: andare a lavorare fuori casa non deve più creare il minimo problema.
Per fare questo internet è sicuramente un fattore utilissimo. Ci permette di rendere concrete le nostre idee e renderle disponibili al pubblico.

Com’è nata l’idea che c’è alla base di Smartplace?

L’idea è nata 1 anno e mezzo fa.
Durante i miei periodi di studio universitari lavoravo come freelance per piccole realtà locali e a casa non riuscivo proprio a lavorare. Decisi così di cercare su Google “Migliori locali con wifi a Milano”, “Posti per lavorare fuori casa”, ecc…
Iniziai a salvarmi questi locali su una mappa personale di Google che poi, su richiesta di amici e compagni, la misi online per tutti.
Da lì l’idea che Smartplace sarebbe potuta diventare una vera e propria startup.

Che cosa significa per voi fare rete?

Fare rete significa dare la possibilità a noi stessi e alle persone, di creare connessioni favorevoli.
Può essere una connessione di lavoro, di amicizia o semplicemente di un semplice scambio di idee.

Penso che al giorno d’oggi, soprattutto in città grandi come Milano, fare rete sia un’attività da mettere in programma nella propria vita.
Fare rete significa aprirsi a nuovi progetti, aprirsi al confronto e al dialogo con persone differenti da noi e soprattutto crescere sotto tutti gli aspetti personali e professionali.

Avete trovato collaborazioni interessanti grazie alla rete?

Si. Più di una.
L’ultima riguarda Valeria, una copy che abbiamo conosciuto per caso ad uno dei nostri Smartplace Community Event.
Conoscendola meglio abbiamo visto che era veramente in gamba ed ora, da quell’incontro avvenuto attraverso la rete di Smartplace, collabora con noi sulla pubblicazioni di contenuti utili al nostro target.

Perché avete scelto proprio Milano per sviluppare il vostro progetto?

Perché pensiamo che sia, per il momento, la città più predisposta sul territorio nazionale a ricevere questa novità.
Non si è mai avuta la possibilità di prenotare in una caffetteria un posto per lavorare, per questo abbiamo pensato che Milano fosse la città più adatta.
Solitamente si andava sperando di spendere poco e stare il più possibile (o almeno fino a che il gestore non ti invitasse a consumare dell’altro). Inoltre un fattore chiave è la lingua, che ci permette di validare il prodotto con meno difficoltà.

Secondo voi, che cosa manca a Milano per essere veramente una città moderna?

Smartplace! 🙂

A parte questo, penso che Milano sia una città moderna. Ci sono aree che fanno sentire la città veramente al passo con i tempi, sia le persone sia le strutture.
Se dovessi trovare un elemento che migliorerei (molto personale) è la viabilità ciclabile: una città moderna è una città che riesce a vivere e a produrre anche migliorando la salute delle persone, che sicuramente può passare dall’esercizio fisico che può avvenire anche con semplici 20 minuti al giorno di bici per andare al lavoro.

Come connettersi con Smartplace:

Sito web: smartplace.co

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