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13 Luglio 2020
Se Sala scegliesse di abdicare, Majorino è già pronto

Se Sala scegliesse di abdicare, Majorino è già pronto

Le voci, i rumors, gli spifferi si rincorrono ormai da parecchi giorni.
L’eccessivo nervosismo del nostro SIndaco in alcune occasioni, abituati alla sua proverbiale pacatezza, ha stupito un po tutti.
Gli errori, da lui ammessi, sulla valutazione del corona virus hanno lasciato il segno.
Le pesanti difficoltà che Milano dovrà affrontare dal punto di vista economico non lo fanno dormire tranquillo.
Così Sala sta riflettendo sul suo futuro.

Non ha più da gestire con facilità la città dei grandi eventi internazionali, ma ahimè una metropoli profondamente ferita. Proposte ne ha ricevute parecchie, sia come amministratore delegato di una grande azienda, sia come ministro di un nuovo governo che potrebbe nascere ad ottobre. Deciderà dopo l’estate.

E al suo posto chi potrebbe occupare Palazzo Marino?
Un nome su tutti:  il neo deputato europeo Majorino.
In effetti l’ex assessore comunale era scomparso dalla scena milanese dopo la sua dipartenza per Bruxelles.

Poi la nostalgia l’ha conquistato.
La vicenda sanitaria l’ha visto tornare sulle televisioni e sui media sempre all’attacco della giunta regionale.
La poca presenza del PD metropolitano e il fatto di essere nella corrente maggioritaria del PD gli hanno permesso di tornare alla ribalta.
E poi lui ha sempre sognato di fare il sindaco di Milano.

La sua maggiore sponsor è la potentissima Barbara Pollastrini: “Zia Polly” come la chiamavano nel PCI. Anche se qualche compagno perfido l’ ha ribattezzata “Nonna Polly”; Il “Pier” è pronto.
Si attende solo il pronunciamento del “Beppe”.

Roberto Caputo

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