SCAPPA – GET OUT

Dopo cinque mesi di fidanzamento Rose vuole presentare il proprio ragazzo, l’afro-americano Chris, ai genitori che vivono fuori città. Chris è preoccupato che i suoceri non gradiscano il colore della sua pelle, ma la ragazza lo rassicura, dicendogli che se il padre avesse potuto avrebbe votato una terza volta per Obama. Convinto da questa frase Chris acconsente a partire. Poco dopo essere arrivati e nonostante l’ottima accoglienza ricevuta Chris percepisce qualcosa di inquietante nell’atmosfera della casa. Jordan Peele, attore e comico noto in America per aver fatto parte per cinque stagioni del cast di MADtv, (un canale specializzato in sketch) scrive e dirige il suo primo film scegliendo un genere piuttosto comune, quello thriller, che condisce con un riuscito black humor. Sembra quasi un moderno “Indovina chi viene a cena?”, poi prende altre direzioni, che sempre hanno a che fare con tematiche razziali, offrendo spunti di riflessione decisamente nuovi. Come sia venuto in mente a Jordan Peele una storia così è un mistero, certo è che se il suo film, costato 4 milioni e mezzo di dollari ne ha incassati oltre duecento (il film negli Usa è uscito a febbraio), ecco che quella che poteva sembrare “un’altra stupida commedia americana” è tutt’altro. Forse perché non è una commedia, anche se il film è molto divertente. Inoltre, a parte qualche sbavatura in scrittura, tutto funziona, a cominciare da un buon ritmo fino a arrivare a una tensione che aleggia costante e accompagna personaggio e spettatore dentro un luogo che dovrebbe proteggere, la casa (come la società) e che invece si rivela essere tutt’altro. Il cast è armonioso e all’ottimo Daniel Kaluuya (Chris) si affiancano la brava Allison Williams (Rose) e l’inquietante Catherine Keener (madre di Rose). Da non perdere.

 

IN PROGRAMMAZIONE nei cinema ORFEO, THE SPACE CINEMA ODEON, UCI CINEMAS BICOCCA e UCI CINEMAS CERTOSA di MILANO

 

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Vicepresidente dell’Associazione Culturale LaTW. Cura la sua personale rubrica di Cinema: “Visti dal Conte”. Nato nel 1965, si interessa da sempre al cinema, al mondo dello spettacolo e alla scrittura. Nel 1993 partecipa ad un corso di sceneggiatura condotto da Lara Fremder e Paolo Rosa. Negli anni successivi scrive recensioni cinematografiche per la pagina televideo di Telelombardia, azienda per la quale lavora dal 1986. Dal 2009 inizia a studiare recitazione teatrale presso l’Associazione Culturale Dedalus. Nel 2011 partecipa al “Premio Solinas – Storie per il cinema”. Nel 2011 e nel 2014 partecipa al Concorso letterario indetto dalla Biblioteca Comunale di San Donato Milanese classificandosi entrambe le volte al secondo posto. Nel 2015 ha diretto il suo primo cortometraggio.

adriano.cavicchia@latw.it