Salvini e Sala si parlano

Doveva essere un saluto istituzionale al prefetto Lamorgese che lasciava Milano, ma è stato qualcosa di più. Dopo le scaramucce dei giorni scorsi, Salvini e Sala si sono parlati.

L’inizio non era stato di quelli favorevoli: Sala aveva attaccato il ministro per l’eccessiva protezione che gli era stata riservata, ma la risposta secca della questura, che riferiva di avere fatto lo stesso intervento quando in visita a Milano si era presentato Minniti, ha calmato le acque. Il tema della chiacchierata tra sindaco e ministro è stato inevitabilmente la questione sicurezza. Un accordo è stato trovato sul boschetto di Rogoredo, ma sono rimaste le distanze sugli sgomberi nelle case popolari e sull’apertura dei centri di accoglienza. Se ne riparlerà. Anche in consiglio comunale.

Purtroppo molti quartieri di Milano vivono gravi situazioni di disagio come i campi rom di via Bonfadini, la stazione centrale, Corvetto , Bande Nere, e Stadera, solo per citarne qualcuno. I cittadini non accettano di continuare ad avere paura. Bisogna intervenire al più presto, senza indugi. La bella Milano soffre anche queste brutture. Le inutili polemiche politiche hanno ritardato interventi obbligatori per garantire la sicurezza.

Salvini e Sala hanno incominciato a parlare. Si proceda sulla strada del dialogo. Per il bene di Milano.

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