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15 Agosto 2020
Sala è sempre più stanco

Sala è sempre più stanco

Sala è sempre più stanco

Dorme poco e le molte preoccupazioni per le difficoltà che dovrà affrontare la Milano del dopo pandemia, lo tengono insonne. Non ha ancora deciso sulla sua ricandidatura. Lo farà dopo l’estate pedalando con la sua bici da corsa in Liguria.

E’ un sindaco che parla a ruota libera nella sua ultima intervista. Parla di socialismo, ma di socialismo staccato da Craxi. Esalta le socialdemocrazie europee. Dimentica che Craxi era il più vicino alle socialdemocrazie europee e che le socialdemocrazie europee sono ben distanti dal progetto post comunista democristiano del PD.
Ammette i propri errori sul Covid-19. Attacca il governo. Si lascia sfuggire una gaffe dichiarando che la causa del degrado del quartiere Corvetto è dovuta alla mancanza della metropolitana. Ma al Corvetto la metropolitana è ben presente da anni.

Ma una cosa è da dire senza ipocrisia. Amministrare una metropoli come Milano è difficilissimo. Lo sarà ancora di più nei prossimi anni. Sala non è stato neppure aiutato da una giunta i cui componenti per la maggior parte sono sconosciuti ai cittadini e abbastanza modesti. Ma li aveva scelti lui. E neppure è stato sorretto da un consiglio comunale con una maggioranza fedele, ma priva di vivacità progettuale.

A Milano manca da anni la vera politica, la grande politica. La città dei grandi dibattiti dall’eco nazionale, ora vive un deserto intellettuale.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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