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18 Giugno 2019
#141 Ristorante Al Vecchio Porco

#141 Ristorante Al Vecchio Porco

Ristorante Al Vecchio Porco

Via Messina, 8 (ang. via Fioravanti)    Tel. 02/31.38.62   (chiuso domenica e lun. a pranzo)

Antipasti 10 – 15 euro /  Primi piatti 14 euro / Secondi 16 – 28 euro / Misto di formaggi 15 euro / Dolce 7 euro / Coperto 3 euro

Questo caratteristico locale nel cuore di Chinatown è un po’ datato e si vede: mantiene i soffitti con travi a vista e vecchi lampadari, rivestimento in legno alle pareti con appliques che illuminano quadretti con immagini e porcellane raffiguranti maialini di ogni tipo, per giustificare il nome dato al ristorante. Due grandi sale arredate in stile osteria di inizio secolo, più una cantinetta al piano inferiore attrezzata con Tv per feste private. All’esterno, un gradevole giardino estivo completa l’immagine piuttosto familiare e accogliente del locale.

La cucina è di stampo tradizionale, di matrice sarda, con piatti tutto sommato un po’ banali e di livello discreto. lista dei vini un po’ raffazzonata, con vini dozzinali oppure di eccessiva importanza visto l’ambiente.

Assaggiamo un buon purè di fave e cicoria, discrete orecchiette con filetti di triglia, discreto baccalà con pomodorini, olive, capperi e polenta, discreto guancialino di manzo brasato con polenta.

Abbiamo patito il freddo durante tutta la cena per spifferi provenienti dalla veranda alle nostre spalle.

Ci tornerei? Prezzi spropositati per il livello dei piatti, l’unica cosa positiva è stato il servizio puntuale, molto cordiale e davvero affabile….ma non è certo sufficiente per volerci tornare.

Curiosando nei dintorni:

Fabbrica del Vapore   –   Via Procaccini, 4

Fondata alla fine dell’Ottocento in piena rivoluzione industriale, la vecchia azienda metalmeccanica Carminati & Toselli è stata trasformata, più di cento anni dopo, in capannoni che ospitano manifestazioni culturali, sfilate di moda e set cinematografici. L’intera superficie è di circa 30.000 mq di cui 14.000 destinati a progetti di associazione residenti, mostre, spettacoli, ristoranti e servizi correlati, tutto in sintonia con l’identità del luogo.

Nell’estate 2018 circa 3000 mq di spazio all’aperto sono stati trasformati in un “agriparco urbano” pronto per accogliere i visitatori tra erba, alberi, zone d’ombra, orti, fioriere, sedute in legno e panche da pic nic.

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