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23 Novembre 2020
Per ripartire, aria nuova nelle istituzioni

Per ripartire, aria nuova nelle istituzioni

Ripartire con aria nuova

Non è più tempo delle solite liturgie e delle scontate litanie. Di fronte allo tsunami del Coronavirus serve uno scossone. Uno scossone forte, carico di adrenalina. Quindi vorrei andare al di là di ogni prevedibile narrazione.

E’ vero non ci saremmo mai immaginati di trovarci ad affrontare a mani nude una pandemia. Ma pur ammesse tutte le scusanti del caso, troppi errori sono stati commessi. Da tutti. Dal Comune e dalla Regione. Troppe polemiche, troppe diatribe personali e partitiche.

L’acqua dei pozzi è inevitabilmente avvelenata. Per ripartire e ricostruire serve aria nuova e soprattutto personale nuovo. Nelle istituzioni. In questi durissimi mesi centinaia di persone hanno messo a repentaglio la propria vita per garantire la salute dei cittadini.
Si è formata una nuova socialità, un diverso comportamento nella vita quotidiana. Sono sorti bisogni ed emergenze che non conoscevamo. Ci si è misurati con l’impossibile facendolo diventare possibile.

La città “evento” è diventata la città “solidarietà”. La politica puzza di vecchio e di stantio.
Si è affacciata un’altra politica. Fatta di altri soggetti. Queste energie vanno istituzionalizzate. I ruoli vanno ribaltati.

Per farla ben viaggiare, la nave ha bisogno di una nuova plancia di comando. Su questa necessità si giocherà il futuro della metropoli. Non sprechiamo questa memorabile occasione.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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