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26 Agosto 2019
Rete Zero Waste

Rete Zero Waste

Ospiti del Goodnight Milano di venerdì 26 luglio sono Gelena Azizbekian e Lisa Avanzi, co-fondatrici della Rete Zero Waste.

Goodnight Milano 26/07/2019

Ospiti di stasera sono Gelena Azizbekian e Lisa Avanzi, fondatrici di Rete Zero Waste.

Gepostet von Milano AllNews am Freitag, 26. Juli 2019

La Rete Zero Waste è nata nel 2017 come un’iniziativa, di circa una quindicina di attiviste, mirata alla riduzione massiva della gran parte della spazzatura domestica – ma con un senso.
La rete, infatti, adesso è una community inclusiva fatta di gruppi – “globali” e “locali” – con l’intento di aiutarsi a vicenda nel percorso personale verso la riduzione totale del rifiuto.

Uno dei tanti punti di partenza per la riduzione del rifiuto è sicuramente il riciclaggio, che, come abbiamo già visto all’interno del nostro primo ThinkMi, porta dei problemi di tipo logistico, dato che si butta troppa plastica in rapporto a quanta se ne riesca a riciclare.
La Rete fa un passo in più: evita di produrla.

Uno dei primi passi verso questo annullamento del rifiuto domestico può essere il non comprare la classica bottiglia di plastica in metropolitana e optare per una borraccia: come azione singola può sembrare irrisoria e addirittura insignificante, ma su scala massiva, non per forza globale, significherebbe una diminuzione di tonnellate di rifiuti, e costerebbe virtualmente nulla al cittadino. 

Un tema sicuramente interessante è la moda Zero Waste. La rete, infatti, nasce come una forte critica alla natura consumistica della società e del prodotto fornito all’utente domestico, di norma eccessivamente imballato. Se però, per iniziare a essere Zero Waste si decide di buttare via tutto quello che ha imballaggio solo ed esclusivamente per comprare alternative Zero Waste, non si fa che creare rifiuto. 

Qui entra in gioco l’autoproduzione: arte oramai dimenticata , che farebbe piacere a tutte le nonne, ma che può essere imparata da tutti. Con l’autoproduzione, infatti, si salta il problema dell’imballaggio: se si impara a fare le cose in casa propria, anche le emissioni che deriverebbero dal “viaggio”, dalla fabbrica a casa propria, del prodotto lavorato e pronto per la consumazione. La Rete, oltre a essere molto disponibile con i consigli sui loro gruppi, organizza anche alcuni workshop in cui spiegano come si può iniziare con l’autoproduzione.

Uno strumento disponibile a tutti per provare a essere Zero Waste senza imparare a farsi le cose da soli è la mappa interattiva, aggiornata costantemente, che permette di vedere dove sono i negozi dove si può comprare la spesa sfusa, senza imballaggio, che trovate qui sotto. 

Potete trovare la Rete Zero Waste sul loro sito, sulla loro pagina Facebook o su instagram, in alternativa potete iscrivervi a uno dei loro gruppi locali su Facebook!

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