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16 Settembre 2019
Le piste “inciclabili”

Le piste “inciclabili”

Basterebbe andare sulla pagina facebook dei ciclisti milanesi o gironzolare curiosando nei quartieri della nostra città per capire che molte piste cosiddette ciclabili sono in effetti poco praticabili e decisamente insicure. I motivi sono i più variegati e non c’è bisogno di molta fantasia per trovare ostacoli strutturali, cartelli malposti, parcheggi abusivi, piantane di fiori, strettoie pericolose, fine corsa improvvisi.

E’ vero che in questi mesi Milano sta vivendo molte trasformazioni viabilistiche, mentre proseguono ancora i lavori della nuova metropolitana, ma in effetti molte cause di questa impraticabilità sono dovute ad una scarsa manutenzione ed ad un inesistente controllo. Per fortuna le segnalazioni dei cittadini aiutano a risolvere i problemi , ma questo non toglie che dovrebbe esserci una maggiore attenzione dell’ amministrazione comunale.

Ma le difficoltà per gli utenti delle due ruote non finiscono con le piste ciclabili. Molte strade rappresentano una vera gara a non farsi del male. Tante vie di percorrenza sono state ristrette ed, ahimè, alcune sono sedi di binari. Vi è l’annoso problema dei vecchi e storici lastroni, spesso sconnessi, che si trasformano in vere e proprie trappole. Per non parlare delle numerose buche che non vengono mai coperte. Anzi, con le piogge di questi giorni vi è stato un sensibile peggioramento. Per esempio, chi deve recarsi a sud est della città e percorrere via Ripamonti vive un vero inferno. E la soluzione non può certo essere l’utilizzo dei marciapiedi, come ormai sta avvenendo, con seri pericoli per i pedoni. Purtroppo le nozze coi fichi secchi sono sempre molto indigeste.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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