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1 Aprile 2020
Ora Sala è sceso dal trono

Ora Sala è sceso dal trono

Sala scende dal trono di Milano

Fino ad un mese fa Giuseppe Sala era il re incontrastato di Milano.
Malgrado avesse dimenticato le periferie, la città andava benissimo. Una metropoli vivace, ricettiva, accogliente, ricca di eventi, ormai a pieno titolo tra le più importanti capitali europee, anche senza essere capitale.

Gli alberghi sempre pieni, ristoranti e bar arricchivano la movida, Milano si preparava ad ospitare la settimana della moda, il salone del mobile e il fuori salone, la fiera della calzatura, migliaia di stranieri affollavano i negozi centrali, poi assolutamente imprevisto è arrivato lo tsunami del Coronavirus. E Sala di fronte alla prima grossa difficoltà, dopo Expo, ha barcollato, non azzeccandone più una.

Prima superficialmente straottimista, poi pessimista, poi di nuovo ottimista indossando la famosa maglietta e utilizzando avventurosi spot pubblicitari, ed ora di nuovo pessimista rinchiuso a Palazzo Marino.
Eppure problemi politici non ne aveva, con una maggioranza blindata e un PD ai suoi piedi, ed un’opposizione distratta e poco incisiva. Era anche assurto a leader nazionale.
Ora le cose non stanno più così. E anche la segreteria nazionale del PD qualche dubbio inizia ad averlo.

Nel 2021 si voterà a Milano e se fino a pochi giorni fa la sua riconferma sarebbe stata una passeggiata, adesso lo scenario è cambiato.
Quando finirà l’emergenza sarà un’altra Milano e nulla sarà scontato.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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