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19 Settembre 2020
Non i salotti, ma il popolo del Papa scuote Milano

Non i salotti, ma il popolo del Papa scuote Milano

E’ stato come uno tsunami. Ma positivo. Milano è stata stupita da Francesco e ha risposto con un calore inaspettato. Non la finanza, i banchieri, i costruttori di effimero, gli uomini delle pagine patinate, ma il popolo vero. Quello che lavora ,che studia, che soffre, che non arriva alla fine del mese, che non ha una casa, ma ha l’orgoglio di essere uomo e lo rivendica con forza. Poco ascoltato dal palazzo. Ma invece accolto a braccia aperte da questo uomo che è uno di loro. Vive e ha vissuto come uno di loro. Parla con un linguaggio comprensibile. Anche quando esprime concetti difficili e scomodi. Scende dal suo aereo con la nebbia, ma poi viene accolto dal sole dei sorrisi di migliaia di persone. Non va in qualche dimora di lusso, si reca in periferia, in via Salomone ,uno dei quartieri degradati di Milano. Non ha paura di stringere mani, di farsi abbracciare e fotografare. In mezzo al popolo si sente al sicuro. Con la sua presenza ridà quel coraggio alla vita che negli ultimi anni era venuto a mancare. Sicuramente non è sufficiente un solo giorno, per un riscatto dalla difficile quotidianeità, ma aiuta a proseguire nel cammino. Regala fiducia, quello che purtroppo chi fa politica ,non riesce a dare. Anche io laico ne sono stato coinvolto. Mi sono innamorato dell’uomo. Non guardo all’istituzione. Il popolo attivo si è messo in moto. Attenzione è una marea inarrestabile. La gente normale capisce il messaggio e lo fa proprio. Gli ultimi dovranno essere i primi. Non è roba per radicalchic e salotti. L’ipocrisia, di fronte a tanta umanità, viene cancellata. Milano è piacevolmente  scossa .Grazie Francesco

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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