Non passiamo da “senza muri” a “innalziamo nuovi muri”

La manifestazione di “insieme senza muri” di sabato al Parco Sempione ha visto la partecipazione di migliaia di persone di etnie, culture, religioni diverse.

Lo scambio del cibo assurge ad un significato profondo in qualsiasi comunità. L’offerta è un gesto di solidarietà e comunanza importante. Mediaticamente un vero successo, supportato da ogni organo di informazione. Bella, allegra, colorata, sentita.
Un momento che, al di là della scenografia, ha toccato il cuore di molti. In quel prato vi era rappresentata un pezzo di Milano, con al seguito politici, amministratori e le varie associazioni che sono state il braccio organizzativo. Vi è stata qualche imperdonabile sbavatura con dei panini avvolti da un simbolo di partito. Ma quelli che non c’erano? o meglio, quelli che non erano rappresentati? Si trovavano in altre strade della città. Eppure anche loro sono Milano.
I cittadini milanesi hanno recepito questa giornata anche come loro. O è qualcosa che è passata sulla loro testa o addirittura ha creato frizioni o divisioni? Chi l’ha organizzata è sicuro di aver parlato a tutta la città, italiani e non italiani? Da molti è stata vissuta come qualcosa di qualcuno e non di tutti o, addirittura, contro qualcuno. Si poteva partecipare solo se si apparteneva.
Peccato perchè invece tutti vogliono appartenere a Milano. Così, ahimè si è alzato qualche nuovo muro, soprattutto quando scioccamente sono stati usati impropriamente simboli di partito.

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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