Narcos a Milano

La sparatoria avvenuta a Milano nei giorni scorsi contro un pregiudicato trafficante di droga, nel centro della città in Via Cadore, riapre in maniera drammatica il sipario sul mercato della morte nella nostra metropoli.

Le famiglie criminali che agiscono sul territorio lombardo sono numerose: si va dalle mafie pugliesi a quelle calabresi per arrivare a quelle serbe montenegrine. Un business ricco e redditizio, il più importante d’Italia e uno dei più importanti d’Europa. Non si tratta soltanto di alcune zone della città come la stra nota Rogoredo o Baggio o Quinto Romano, non è solamente un problema di piccolo spaccio a 5 euro per dose, ma ora siamo di fronte a un’operazione di grande portata.

La pace mafiosa che fino adesso aveva retto ora si è rotta se si arriva a sparacchiare in mezzo alla gente in pieno giorno. Siamo di fronte ad una guerra tra bande o a un semplice regolamento di conti per una partita di droga non pagata? La preoccupazione è alta, non vorremmo che in futuro dopo Gomorra e Suburra anche a Milano si girasse una fiction che racconti delle azioni malavitose di narcos cittadini.

Milano è una città ricca e molti sono gli appetiti. La Milano dei grandi eventi e della candidatura alle Olimpiadi invernali non può certo essere prigioniera di bande criminali. La questione sicurezza non va mai dimenticata, e le forze politiche su questo tema delicato non si riducano a fare della semplice campagna elettorale… I cittadini si attendono risposte rapide e non la solita aria fritta.

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

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