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18 Giugno 2019
La Milano sempre aperta

La Milano sempre aperta

È vero, vi è un problema serio che riguarda la qualità della vita di migliaia di dipendenti che lavorano anche nei giorni festivi, e di molti piccoli negozi che rischiano di chiudere perché non reggono la concorrenza della grande distribuzione, ma ormai il treno è partito, e fermarlo porterebbe ad un impoverimento economico e a una sensibile riduzione dei servizi.

Milano non è più una città industriale e neppure soltanto del terziario produttivo. Milano sta avendo un forte traino turistico: è infatti una città ricca di grandi eventi e di interessanti attrative culturali, una metropoli che corre in parallelo con le grandi aree metropolitane europee. Non ha certo bisogno di chiudere o di diminuire le proposte di servizi, ma anzi di ampliare ancora di più i momenti di richiamo, garantendo un buon ventaglio di strutture efficienti per i cittadini milanesi e soprattutto per coloro che scelgono la nostra città. È una metropoli che non si ferma mai, in cui la notte è a volte paragonabile al giorno. La necessità è quella, anche, di ridurre le forti diseguaglianze presenti: bisogna dare garanzie ai lavoratori, ampliare l’occupazione e intervenire sul disagio sociale e sulle sacche di povertà che possono devastare le periferie.

Purtroppo il progetto della “grande Milano” è rimasto fermo al palo: tante chiacchere e tanti convegni, ma nulla di fatto. Questo è il vero compito di un’amministrazione comunale, per fermare i tentativi da gambero di ritorno ad un passato obsoleto che viene da qualche forza politica. Tutto il resto è fumo.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo
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