Milano a cinque cerchi

L’ accordo chiuso con Cortina e tra la regione Lombardia e la regione Veneto rafforza la candidatura di Milano come città olimpica per le gare invernali del 2026. Rimane esclusa Torino e tra Lega e M5S è polemica, ma per la nostra città l’occasione è ghiotta. Riportare nella metropoli un evento sportivo mondiale sicuramente servirà a lenire la disattenzione che finora vi è stata sugli impianti sportivi, molti dei quali vivono in grave difficoltà. Soprattutto per quanto riguarda le attività amatoriali. Se si vorrà vincere la scommessa bisognerà realizzare a Santa Giulia: il palasport, concludere i lavori al Palalido e ipotizzare un terzo grande impianto. Dar vita al villaggio degli atleti è una necessità irrinunciabile, infatti per la sua collocazione si sta pensando allo Scalo Romana, anche se si era ipotizzata per lo Scalo un’ altra destinazione. Si dovrà lavorare sodo, con pochi fondi.

Il governo non darà un gran contributo. Per fortuna Sala e Fontana sembrano andare d ‘accordo, mentre tra lega e M5S sul versante olimpiadi c’è rottura Le altre città in competizione sono molto agguerrite, ma Milano è certamente attrattiva.

C’è un certo ottimismo e per questo già si fanno molti nomi per il super manager che dovrà gestire tutta la partita. La città vuole le olimpiadi, ma chiede con forza che sia un’ occasione storica per rimodernare tutti gli impianti sportivi. Se non fosse così saremmo come al solito di fronte a tanto fumo ma niente arrosto.

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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