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2 Giugno 2020
Marco Rasconi, come far muovere il mondo

Marco Rasconi, come far muovere il mondo

Copertina articolo MCRDM

Adesso ci siamo arrivati, non puntando solo alla competizione, ma all’inclusione che porta alla crescita di tutti. L’hockey in carrozzina rappresenta il concetto che l’unione, indipendentemente dalla forza e dalla capacità fisica, porta a grandi risultati.

Marco Rasconi
Marco Rasconi, portiere della squadra di hockey in carrozzina milanese Dream Team Milano

Lui ha cambiato il concetto di disabilità

Lui che non si può muovere, è riuscito a far muovere gli altri grazie alla sua passione e alla sua determinazione. 

Lui è Marco Rasconi, affetto da Atrofia Muscolare Spinale, ed è l’Umano #Zero.Sette di Ma che razza di Umani?

Una vita in movimento

Marco Rasconi è affetto da Atrofia Muscolare Spinale, una malattia che priva le persone della forza muscolare, portando via la capacità di camminare, mangiare o respirare. Ciononostante Marco non si ferma. Mai. La sua è una vita vita piena di impegni e progetti. 

Marco è il presidente nazionale della UILDM, l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, l’associazione di riferimento per le persone affette da Distrofia o altre malattie neuromuscolari, che da anni collabora con Telethon per la ricerca. Si occupa dell’Agenzia per la vita indipendente di Milano; è coordinatore della Commissione Servizi alla persona di Fondazione Cariplo e nel tempo libero gioca anche a Hockey
Continua anche la sua collaborazione con l’associazione LEDHA di Milano che si occupa di promozione sociale. Insieme lavorano per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, offrendo informazione, consulenza gratuita e assistenza legale.

#VadoaViveredaSolo

Marco è impegnato anche in un progetto di tutoraggio per aiutare e insegnare ad altri ragazzi disabili l’autonomia e l’indipendenza per uscire di casa e andare a vivere da soli.
Autonomia e indipendenza, per Marco, sono una questione di obiettivi e della strada giusta per raggiungerli, insieme.

Se l’obiettivo è scalare il monte Everest, allora siamo tutti disabili

Marco Rasconi

Un nuovo concetto di normalità

Garantire un ambiente accessibile e inclusivo è un segno di civiltà. Si chiama integrazione.

L’obiettivo di Marco è proprio quello di favorire l’integrazione, perché “migliorare la qualità della vita delle persone disabili non è solamente un vantaggio per quest’ultime, ma è anche un risparmio sociale.” Permettere alla persona con disabilità di avere una propria autonomia e indipendenza, significa permettergli di vivere la quotidianità, di lavorare, produrre e così pagare l’affitto e le tasse.

Non è un NOI contro di VOI, ma è un TUTTI a favore di TUTTI

Marco Rasconi

Si tratta di promuovere un nuovo concetto di normalità, per cui non si fa più caso alle carrozzine, come nella storia raccontata da Ninfa Monteleone nel secondo episodio di Ma che Razza di Umani, né si ha più bisogno di parlare di integrazione perché questa è la normalità.

Hockey in carrozzina

Dream Team Milano è il nome della squadre di hockey in carrozzina di cui Rasconi fa parte. L’hockey in carrozzina, conosciuto all’estero come Wheelchair Hockey, è una disciplina nata nei Paesi Bassi nel 1982, ed è stata portata in Italia nel 1991 per iniziativa del Gruppo Giovani della UILDM.
Si tratta di uno sport che ha avuto subito un grande successo; esistono, infatti, 27 squadre sparse in tutto il territorio Italiano.

Vogliamo e dobbiamo far vedere ai ragazzi con Distrofia Muscolare e patologie simili che si deve uscire di casa, si può vivere e si può giocare a hockey.

Marco Rasconi

La nazionale italiana di hockey in carrozzella, di cui Marco fa parte, ha vinto per la prima volta i mondiali nel 2018, dopo un duro scontro contro la Nazionale danese. 

La nazionale italiana di Hockey in carrozzina celebra la vittoria ai mondiali del 2018.

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