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23 Ottobre 2019
Mafie a Milano: un fenomeno che coinvolge tutti

Mafie a Milano: un fenomeno che coinvolge tutti

Oggi in studio da noi a Good Morning Milano ci sono due volontarie del Presidio universitario di Unilibera: Giulia Rocchi e Anna Sparavigna.

GoodMorning Milano 9/10/19 – UniLibera

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Gepostet von Milano AllNews am Mittwoch, 9. Oktober 2019

Il Presidio universitario di Unilibera nasce nel 2013 dall’esperienza di un gruppo di studenti di Scienze Politiche che insieme al professore Nando dalla Chiesa sono scesi a Palermo con la Nave della Legalità per il 23 maggio, giorno in cui il capoluogo siciliano ricorda le stragi di Capaci e via d’Amelio. I giovani universitari con gli anni hanno fatto crescere il Presidio e ora all’interno del gruppo vi sono studenti di diverse università milanesi. 

Come ci spiegano le nostre ospiti, Giulia Rocchi e Anna Sparavigna, Unilibera organizza diverse attività di formazione sul fenomeno mafioso, argomento poco trattato, o trattato male, e che spesso non si percepisce come un problema legato alla nostra città. Si cerca quindi di far passare il messaggio che la lotta alla mafia è una sfida che ci coinvolge tutti nelle piccole scelte quotidiane. 
A Milano la mafia che opera è sempre la stessa, sono le modalità che cambiano ed essendo una città in cui girano molti affari, bisogna porre l’attenzione proprio verso quei comportamenti mafiosi, corrotti e illegali, che a volte possiamo assumere noi stessi nella nostra vita di cittadini comuni. 

In Lombardia un chiaro segno della presenza delle criminalità organizzate sono i beni confiscati, 3177, numero molto alto che comprende anche i 200 beni presenti all’interno del Comune milanese già riassegnati a diverse organizzazioni operanti sul nostro territorio.
Uno dei più grossi beni confiscati in Lombardia è Casa Chiaravalle, in cui opera un’associazione che si occupa di dare assistenza a stranieri e famiglie in difficoltà.

All’interno di questo bene, domenica scorsa, è stata avviata dal Coordinamento di Libera Milano l’iniziativa Lenzuoliamo Palermo: attività che vuole coinvolgere tutta la cittadinanza in preparazione al 21 marzio, 25° giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che quest’anno si svolgerà nel capoluogo siciliano.
Il Coordinamento, insieme ai presidi milanesi, si lancia in una sfida importante, ovvero realizzare 1011 lenzuoli in cui raffigureranno i nomi delle vittime e nel fare questo chiede aiuto alla città di Milano e ai comuni limitrofi. Chiunque fosse interessato può contattare Libera Milano scrivendo un’e-mail a milano@libera.it o presentandosi nella sede di via Gaetano Donizetti 8/4, per adottare una storia a lui/lei vicina, intraprendendo un percorso di conoscenza della vittima. 

L’idea dei lenzuoli nasce dal Movimento dei Lenzuoli Bianchi nato a Palermo dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio. Il lenzuolo bianco da allora è diventato un simbolo contro le mafie che con orgoglio i palermitani sventolano sui loro balconi ogni anno in occasione del 23 maggio e del 19 luglio.
Domenica 13 ottobre durante Restate Liberi, iniziativa rivolta alle persone che quest’estate hanno partecipato ai Campi di Estate Liberi, si andrà avanti con la realizzazione dei lenzuoli. 

Coloro che dopo questa puntata si sentono persuasi ad informarsi e impegnarsi sul fenomeno delle mafie al Nord possono entrare in contatto con Unilibera, infondo per entrare a far parte del Presidio basta essere studenti universitari carichi di voglia di fare e interesse sul tema. 

Libera Milano
Via Donizzetti, 8/4
20122 Milano
Mail milano@libera.it
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