Cerca
9 Agosto 2020
Lui lotta per la sicurezza

Lui lotta per la sicurezza

Copertina articolo MCRDU

Lui si batte per rendere il lavoro più sicuro.
Lui ha perso un braccio, ma non ha perso la speranza. Armandosi di tenacia, racconta la sua storia al mondo e inizia una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro.

Lui è Matteo Mondini ed è l’Umano #ZeroNove di Ma che Razza di Umani?!

Matteo Mondini - SIcurezza sul lavoro
Matteo Mondini

Una giornata come tante altre

Matteo vive a Cesano Maderno con la sua famiglia, è un ragazzo come tanti altri. Lavora per l’azienda edile di suo padre, la sera esce con gli amici e frequenta la palestra.
Come tutti i giorni, anche la mattina del 22 ottobre 2010 Matteo esce per andare in cantiere: si sta occupando della ristrutturazione di un negozio a Monza.
Quel giorno deve montare una porta blindata. Nulla di particolarmente complicato. Lo ha già fatto altre volte. All’improvviso, però, un cortocircuito. Matteo viene letteralmente folgorato da una carica elettrica di 220 volt.
Il salvavita? Non c’è.

Matto prima dell'incidente
Matteo Mondini qualche giorno prima dell’incidente.

È inaccettabile. Non ci si può svegliare alla mattina, dare un bacio alla propria famiglia col timore che possa essere l’ultima volta. Si lavora per vivere, non per morire.

Il lungo calvario

Da quel giorno per Matteo comincia una lunga serie di interventi chirurgici e di estenuanti visite mediche. Si tenta di tutto per salvare il braccio destro che, dopo essere stato colpito dalla scarica elettrica, non si muove. Purtroppo non c’è nulla da fare e nel 2017 e gli viene amputato.
I medici installano a Matteo anche un impianto di pacemaker, dato che anche il cuore ha subito danni permanenti.
In dieci anni Matteo ha subito 35 operazioni e nessun risarcimento dal proprietario del negozio fuori norma.

Matteo e la sua famiglia
Matteo, la moglie Alice e i loro due figli

L’incidente è stato a ottobre, ad aprile con mia moglie avevamo preso casa e fatto tanti progetti. Tutto spazzato via. La mia forza è stata Alice che nonostante tutto ha deciso di diventare mia moglie e la madre dei miei due figli. Abbiamo ricominciato insieme: ho dovuto imparare a scrivere con la sinistra, rifare la patente, cambiare macchina e ripensare il mio lavoro.

I social e le luci della ribalta

Matteo Mondini e Gessica Notaro
Matteo Mondini e Gessica Notaro

Nel 2017, dopo l’intervento di amputazione del braccio destro, Matteo conosce e fa amicizia con Gessica Notaro, la showgirl sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato.
Grazie a questa amicizia, decide di sfruttare lo spazio aperto dei social network per raccontare la propria storia. Il suo primo video su Instagram riceve più di 100.000 condivisioni!

All’inizio ero arrabbiato e l’unico modo per sopraffare questo dolore è stato passare all’azione. Ho capito infatti che trasformare il rancore in energia positiva mi avrebbe aiutato a creare delle opportunità per me e per gli altri.
Così ho preso la vita con l’altra mano.

Oggi Matteo è impegnato, insieme al suo socio Giancarlo Restivo, a testimoniare nelle aziende, nelle scuole e nelle piazze (analogiche e digitali) l’importanza di lavorare in sicurezza, perché: “Si lavora per vivere, non per morire”
Nel 2019 nasce il progetto “Safety Players”, la prima Nazionale di calcio Sicurezza sul lavoro.

L’unica squadra di calcio che non rappresenta una categoria professionale, bensì un valore universale, con lo scopo di diffondere in maniera ancora più efficace il messaggio: uniti si Vince!

Nazionale Italiana sicurezza sul lavoro
Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro

Per conoscere altre storie come quella di Matteo, seguiteci sulla nostra pagina Facebook, Instagram, Linkedin e Youtube.

Condividi

Archivi