Lite istituzionale. Sala contro Fontana

La condanna definitiva a Formigoni diventa l’occasione per uno scontro istituzionale tra Comune e Regione: Sala parte all’attacco sostenendo che, in Lombardia, nella sanità non è cambiato nulla rispetto all’era passata del Celeste, e soprattutto rimprovera a Fontana e alla sua maggioranza di aver fatto le ultime nomine soltanto utilizzando il vecchio, ma sempre attuale, metodo Cencelli.

Il governatore replica parlando di “un’ossessione” del sindaco. Negli ultimi mesi i motivi di attrito sono stati molteplici e non di poco conto: dalla vicenda delle moschee, all’aumento del biglietto ATM, alla questione dell’autonomia regionale. Sala ha sempre dato fuoco alle polveri criticando pesantemente la Regione Lombardia. Un sindaco battagliero e polemico, ma i suoi “j’accuse” sono stati rivolti anche verso il governo gialloverde ed in particolare contro Salvini. Eppure per Milano la scommessa per ottenere le Olimpiadi invernali è una partita che non si può perdere, infatti brucia ancora la sconfitta per EMA – Agenzia Europea del Farmaco.

In questi casi servirebbe compattare tutte le istituzioni, pur di colore politico diverso; così si fece ottimamente per Expo, ma evidentemente Sala vuole cimentarsi in una funzione fortemente politica. I suoi interventi sul ruolo del PD e le primarie del 3 marzo ne sono un chiaro esempio: in tempi ravvicinati vi saranno le elezioni europee e forse le elezioni politiche anticipate. Ma Sala pensa al 2021, l’anno delle elezioni comunali: si ricandiderà o aspira a un altro incarico oltre le mura spagnole?

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com