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1 Aprile 2020
Lei nuota per rialzarsi, pedala per gli altri e corre per amore

Lei nuota per rialzarsi, pedala per gli altri e corre per amore

Copertina Sabrina Schillaci

Lei è Sabrina Schillaci: nuota per rialzarsi, pedala per gli altri, corre per amore.
Lei è l’Umano Zero.Quattro e nella vita ti trasforma in Ironman.

Atleta e coach professionista, nel 2015 Sabrina inizia le prime gare di Triathlon e l’anno successivo partecipa all’Ironman di Zurigo.
Nel 2017 comincia la formazione di coaching per approfondire le dinamiche mentali che aiutano le persone a risalire dal baratro. Proprio come è accaduto a lei.
Nello stesso anno Sabrina fonda l’associazione Race Across Limits, che raccoglie fondi per sostenere la ricerca e i trattamenti osteopatici per i neonati e i bambini disabili nei Paesi più poveri del mondo.

“Lo sport mi ha dato tanto e mi sentivo in dovere di rendere ciò che avevo ricevuto, testimoniando che certi traumi possono essere affrontati, che se ne può uscire più forti e che si può tornare a vivere con entusiasmo: Io l’ho fatto!!!”

La storia della “donna Ironman” comincia con un tuffo

È l’estate del 2014, Sabrina e suo marito Davide stanno facendo un pin-nic al lago con amici. Fa caldo e Giuseppe si butta in acqua per un bagno rinfrescante. Un semplice tuffo. Ma qualcosa va storto. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa.

“Da quel lago mio marito è emerso tetraplegico”

Si è trattato di un “trauma da tuffo” che in Italia risulta essere la seconda causa di tetraplegia, dopo gli incidenti stradali. Il danno al midollo spinale, infatti, può essere improvviso, causato da traumi che comprimono la spina dorsale e il midollo, come tuffi in acqua effettuati in fondali poco profondi.

Cominciano così lunghi anni molto difficili non solo per Davide, che vede la sua vita stravolta dalla disabilità, ma anche per Sabrina. Spesso ci si dimentica di chi sta accanto e cura i malati e i disabili.
Di solito sono i familiari, chiamati a diventare: infermieri, psicologi, domestici e autisti.
In questa storia, simile a tante altre, Sabrina in breve tempo, da professionista con una vita dinamica, diventa la badante di suo marito «rinunciando deliberatamente alla mia libertà».
Entrambi, un tempo coniugi felici, cadono in depressione

“Nessuno dei due era felice, davamo la colpa alla disabilità ma il motivo eravamo noi”

Il richiamo della “Sirena” dell’Ironman di Nizza

Il tempo passa e Sabrina sempre di più sente il bisogno di dare un nuovo significato alla sua vita e al suo matrimonio, ma non sa come. Poi un giorno decide di fare una breve vacanza a Nizza assieme a Davide.
Una mattina presto, mentre suo marito riposa in hotel, Sabrina esce per fare una passeggiata sulla spiaggia, la famosa promenade.
Il cielo è grigio, come l’umore di Sabrina che ormai non spera più di vedere il sole oltre le nubi. All’improvviso sente il suono una sirena. Fortissimo. Proviene proprio dalla spiaggia, dove un’immensa folla di persone è assiepata sul bagnasciuga a guardare il mare ingrossarsi sempre di più. Sono tutti atleti che proprio in quell’istante si buttano in acqua e iniziano a nuotare. È partito l’Ironman di Nizza, una delle gare di Triathlon più famose al mondo.

Il triathlon è uno sport multidisciplinare che prevede il susseguirsi di tre prove in rapida successione: nuoto, ciclismo e corsa. Ironman è, invece, il termine con il quale viene chiamata la variante del triathlon classico o olimpico, che prevede il doppio delle distanze da percorrere durante la gara.
«Voglio fare l’Ironman!»

La decisione è presa.
«Voglio fare l’Ironman!».
Con queste parole Sabrina comunica al marito la sua decisione. La sirena di Nizza ha risvegliato in lei la determinazione e le ha indicato la giusta strada per dare, finalmente, significato alla propria vita.
Da quel momento la nuova Sabrina inizia ad allenarsi ogni giorno e prepararsi per il suo primo Ironman: quello di Zurigo nel 2016.
Lo sport, pian piano, cambia l’approccio di Sabrina nei confronti della vita, pur nelle difficoltà, tanto che, dopo un primo momento di smarrimento, anche il marito Davide, vedendo i cambiamenti in sua moglie e la sua nuova energia, decide di sostenerla.
Oggi è il suo primo fan ma soprattutto fa parte a pieno titolo di tutti i progetti di Race Across Limits.

“Un giorno mi sono accorta che tutta la rabbia che provavo aveva lasciato il posto a un senso di gratitudine, perché mi era stata data la possibilità di ricominciare tutto da capo, di riapprezzare veramente la vita e di poter dare una mano a chi si trova nella mia stessa situazione e non sa dove sbattere la testa”

L’allenamento oltre il Triathlon

L’allenamento di Sabrina supera i confini del Triathlon. Lo sport che tanto le ha dato, infatti, non basta. Sabrina sente, infatti, prepotente, il bisogno di donare parte di quello che ha ricevuto a chi, come lei, soffre.
Per questo motivo decide di iniziare la formazione per diventare un coach professionista. Vuole capire quali sono i meccanismi psicologici che aiutano la gente a risalire dal baratro. Vuole testimoniare che i traumi si possono affrontare, e che se ne può uscire ancora più forti. Persino tornare a vivere con entusiasmo.

Nasce così l’associazione Race Across Limits, letteralmente: la gara contro i propri limiti.
Race Across Limits organizza viaggi in bicicletta per l’Italia allo scopo di raccogliere fondi per la COME Collaboration Onlus, una fondazione che si occupa di fornire sostegno alle famiglie di neonati e bambini disabili, sostenere la ricerca e i trattamenti osteopatici gratuiti nei Paesi più poveri del mondo.

Lo sport che fa bene

Tanti sono i frutti che la testimonianza e l’impegno di Sabrina e di suo marito fanno maturare.
Uno di questo lo racconta proprio lei a Ma che Razza di Umani!?

«Durante il primo viaggio solidale di Race Across Limits, esattamente il 25 luglio 2018 – casualmente il giorno del mio anniversario di matrimonio – ho ricevuto il messaggio di una ragazza, giovane e disperata. Il suo fidanzato, a seguito di un incidente sul lavoro, era rimasto tetraplegico. Lei stava impazzendo dal dolore e non sapeva come avrebbe reagito lui, una volta svegliatosi dal coma. Aveva, però, casualmente letto da qualche parte la mia storia e si era sentita rincuorata. La mia testimonianza positiva, infatti, la stava aiutando a superare il trauma. Aveva così voluto scrivermelo, non per sfogare il proprio dolore, ma per ringraziarmi. Perché aveva un esempio al quale potersi ispirare per risalire dal baratro.
Ecco quello che mi ha scritto:

“Non ho mai pensato di allontanarmi dal mio fidanzato, perché ciò che provavo prima per lui è esattamente quello che provo oggi. E qui devo ringraziare anche te, Sabrina, perché, quando non sapevo più dove sbattere la testa, sul web ho incontrato te, una donna che mi ha colpito per la sua forza d’animo e per il suo grande cuore.
Condivido appieno quello che fai, perché per me sei un esempio.
Ammiro la tua voglia di aiutare gli altri e di metterti in gioco”.

Siamo rimaste in contatto e dopo qualche tempo, in occasione di un evento di Race Across Limits, ho conosciuto questa bellissima coppia che nel frattempo è convolata a nozze. Negli anni ho ricevuto altri messaggi che mi hanno spinta a mettere nero su bianco la mia esperienza in un libro, Una sfida attraverso i limiti.

Durante il mio percorso di coaching sono inoltre riuscita ad accompagnare una mia coachee, lungo un percorso di crescita e consapevolezza, al fine di poter riprendere in mano la propria vita e sistemare alcune questioni che le andavano, per così dire, strette. E’ stato un altro tassello che mi ha convinta che potevo e dovevo aiutare gli altri a capire che, in maniera autonoma, potevano riuscire a risollevarsi, nonostante la vita le avesse messe in enorme difficoltà. Come per esempio una giovane donna affetta da una grave malattia degenerativa che ha cominciato a praticare triathlon. Sul comodino tiene il mio libro, perché, dice, è uno strumento motivante, molto forte. Ma è soprattutto continuando a fare quello che faccio, dimostrando che anche attraverso lo sport, si può diventare più forti per affrontare la vita di tutti i giorni, che traggo enorme soddisfazione».

Sabrina Schillaci, grazie al triathlon e alla sua determinazione è riuscita a risalire dal baratro.
E tu? Che razza di Umano sei?

Lei ti trasforma in Ironman

🏊‍♀️Lei nuota per rialzarsi 🚴‍♀️pedala per gli altri 🏃‍♀️corre per amore. Lei è Sabrina Schillaci Sport Coaching Ironman nel Triathlon, ma soprattutto nella vita. Questa la sua storia e la sua sfida che può diventare anche la tua. E tu❓ Che razza di umano sei⁉️ #macherazzadiumani #raceacrosslimitsRace Across Limits Federazione Italiana Triathlon European Triathlon Union World Triathlon IRONMAN-Triathlon Triathlon Nice – Côte d'Azur IRONMAN France

Gepostet von Ma Che Razza di Umani am Mittwoch, 19. Februar 2020

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